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Il suo piede sinistro

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La scuola va bene, la mattina mi sveglio presto, troppo! Papà mi porta a fare colazione poi m’accompagna col motorino, questi giorni ancora non fa freddo. Una volta a settimana faccio ginnastica artistica, una volta a settimana vado a catechismo, il resto delle settimana occupo la mia trionfale posizione sul divano da dove controllo il telecomando e il ds.

Godzi è finalmente riuscito a saltare tutta la rampa di scale che scende fino a casa nostra, ma il tentativo non è finito perfettamente: il suo piede sinistro s’è contuso e lui non riusciva più a camminare. Sono tre giorni che zoppica, ma sempre meno. Visto che vorrebbe ancora le coccole si trascina, annaspa, ma poi salta come un grillo. Stasera, poi, s’è tradito, perché si è fasciato accuratamente il piede destro, peccato che però quello infortunato fosse il sinistro. Che risate!

Sabato scorso siamo stati a Subiaco, dove abbiamo festeggiato i compleanni di papà e di zio Alberto. Siamo stati bene e casa di nonna è piena di cassetti con dentro molte meraviglie. Voglio tornarci!

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Cuccioli

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Finalmente papà è riuscito a trovare l’album da riempire con figurine di dolci animali, anche quelli che sbranerebbero un uomo in pochi secondi. Ogni giorno gli chiedo nuovi pacchetti, che si sommano a quelli che chiede Godzi per la sua raccolta dei calciatori. Solo che non ha mai visto una partita e sbaglia tutti gli accenti delle squadre.

Nel palazzo due famiglie hanno comprato dei cuccioli di cane, Andrea appena li ha visti ci ha lasciato gli occhi sopra e ogni pomeriggio parte in missione per andare a giocare con uno dei due. L’altra sera è tornato con i calzini pieni di bava di cucciolo. Noi non possiamo prenderne perché sono allergica al pelo, anche a quello dei gatti e dei cavalli. Ecco, un cavallo dentro casa no, ma era tanto per dire.

Sabato scorso, dopo due tentativi andati male per colpa della neve, sono riuscita a organizzare il mio pranzo di compleanno con le compagne di classe. Abbiamo potuto contare sull’aiuto di nonna Franca, che è venuta da Subiaco e ci ha portato delle lasagne e dei dolci buonissimi, ci ha detto che siamo bellissimi, io e Andrea. Ci siamo tanto divertite, mamma e papà la sera erano un po’ stanchi.

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Le vacanze sono bellissime, ma sono finite! Siamo stati quasi sempre a Roma, salvo cinque giorni da nonna Franca, che ha una casa bellissima e si sta tanto bene. Godzi poteva far volare i suoi aeroplani di carta su più piani. Glielo ha insegnato un compagno di classe a costruirli in modo che planino come F14, dritti negli occhi dei presenti a settecento all’ora! Andrea una notte voleva uscire nel giradino con sei gradi sottozero, per provare il range rover telecomandato con sei pile che aveva estorto a zio Agostino e Marzia in una memorabile passeggiata in paese.

A Capodanno abbiamo mangiato cibo cinese perché a nessuno andava di cucinare. A mezzanotte abbiamo visto le esplosioni e sentito gli scoppi. Quando Andrea ha scoperto che per far scoppiare dei microscopici botti bastava tirarli contro qualcosa l’abbiamo isolato in veranda, dove poteva inventare assalti e battaglie lanciando granate.

Ho ricevuto anche gli altri regali che desideravo, compreso il Lego rosa col quale faccio concorrenza a Godzi. Lui sparpaglia tutti i pezzi a terra e io gliene rubo per rendere il mio appartamento rosa multicolore. Andrea è diventato bravissimo a giocare a Mondo e ci divertiamo per ore.

Ho memorizzato i dati della carta di credito del Miserabile Facchino sull’e-shop del mio nintendo. Ogni tanto (due volte al giorno) mi produco nella parte della figlia-perfetta-con-grandi-occhi-dolci per farmi dare dieci euro con cui comprare dei giochi nuovi. Fallisco sempre, ma non rinuncio!

Godzi si produce, almeno sei volte al giorno, in vivaci scambi di opinioni con il Miserabile Facchino e la Grande Generatrice. Compiti, cibo e disastri ambientali i temi più sentiti.  Diciamo che il fratello s’è specializzato. Non combina più duemila piccoli danni al giorno come prima, ma solo una decina, grossi.

A papà hanno prestato una grande tastiera elettronica. Visto che in futuro vorrei prendere lezioni di pianoforte, mi ha detto, intanto posso provare con questa. Abbiamo visto la posizione delle note, le ottave e il pentagramma. Per fortuna so leggere un po’ la musica. Godzi invece, il selvaggio, ci si è avventato sopra e ha esplorato i suoni come una scimmia. Ovviamente gli sono piaciuti quelli più fastidiosi e per tutto il pomeriggio ha battuto piatti e tamburi, oppure metteva accompagnamenti di chitarre e si metteva a ballare vorticosamente gridando “Rock! rock!” prima di finire di nuca contro lo spigolo di un mobile.

Domani torniamo a scuola…

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Per prima cosa Andrea e io abbiamo giocato al computer, viva la connessione rapida! Poi abbiamo litigato furiosamente e io mi sento meglio. Stanotte mi sono alzata una prima volta per vomitare, una seconda per vomitare, una terza per bere un pochino d'acqua, la quarta per bere altra acqua, la quinta per vomitare un poco, la sesta per vomitare l'acqua sul pavimento, mentre Andrea gridava bleah! Lui voleva tanto vedermi vomitare ed eccolo accontentato. Papà mi ha assistito pulendo tutto, mettendomi a letto con una bacinella accanto che però non è servita. Stamattina abbiamo raccolto tutti i bagagli per partire. Andrea era dispiaciuto per nonna che sarebbe rimasta sola e per l'amico Francesco della casa accanto, per le scorribande sul terreno con la macchina e lui guidava sulle ginocchia di papà cercando di abbattere tutti gli ulivi giovani. Stasera è l'ultimo dell'anno e deve significare qualcosa perché tutti fanno festa.

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La notizia del giorno è che mi sono tolta la steccatura, dopo un mese. Papà dice che non avrò più scuse e dovrò smettere di essere così pigra, oh no! Il mio pollice va bene, è magro e in forma. Siamo stati sempre a casa, dopo il battesimo di ieri, e non è andata male. Mi sto abituando al dolce far niente di Subiaco. Io e Andrea abbiamo giocato con il Lego, lui faceva il folle aggressore e io il bunker inaccessibile, papà dice che potrebbe essere la storia della nostra vita.

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Siamo andati tutti al battesimo di Giuliamaria, una nuova cuginetta di Subiaco. C'erano anche papà e soprattutto Andrea; avevamo un po' di paura che avrebbe combinato disastri, invece è stato bravissimo. Certo, in chiesa s'è addormentato e ha iniziato a russare rumorosamente, però tutti hanno detto che quando dorme è un angelo. Al rinfresco ho mangiato tre fette di bruschetta e due grandi pezzi di pizza, assillando mamma perché volevo tornare a casa prima che iniziasse Ninì. Nel frattempo si rovesciava un attaccapanni sopra un portaombrelli che cadeva addosso a una pianta che si schiantava sul pavimento, poi si rompeva un bicchiere, poi un altro, e mai una volta che Godzi fosse implicato. L'unica sua attività distruttiva consisteva nel far scoppiare numerosi palloncini, poca roba. Papà faceva incetta di biscotti preparati da zia Rossana, mentre mamma diceva numerose volte "ancora una fetta e poi basta".