Archivi categoria: epifania

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Ci siamo svegliati tardissimo, ho passato tutta la giornata in perfetta pigrizia, mangiucchiando dolci prelevati dalla calza della befana e lamentandomi di qualsiasi richiesta d'aiuto domestico da parte di mamma e papà. Andrea ha costruito piste acrobatiche per macchinine, ferrovie, è divertente quando fa i compiti e legge perché a volte inventa le parole, sì! Ieri sera siamo stati da Matteo, la sua stanza è piena di giochi bellissimi, e Godzi li ha usati tutti, mentre Matteo sequestrava il mio nintendo e giocava fino a che non siamo andati via.

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La nostra mini-vacanza da nonna Adriana è finita. Siamo tornati a casa con mamma, Andrea s'è addormentato profondamente e non dà fastidio. Sono molto triste perché la Befana non ha trovato nemmeno una delle due schede del nintendo da me Molto Desiderate, così papà mi ha offerto un dono di ripiego, a mia scelta, nel vicino negozio di giocattoli. Stasera andiamo a cena da Matteo, tutti quanti. Andrea sarà molto sveglio, dunque molto rompiscatole.

Inizio anno

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Con Godzi stiamo aspettando la cara vecchietta porta-doni. Ma mentre stavo nel letto cercando di addormentarmi Andrea è sgusciato in salone e si è nascosto nel divano (sotto il cuscino) e quando papà l’ha scoperto lui è rimasto sorpreso.
"Mi hai trovato".
"Cosa accidenti facevi là sotto".
"Volevo fare la spia".
"La spia?"
"Della Befana".
Insomma voleva beccarla mentre entrava dalla finestra.
Io invece di notte cresco
. Stanotte mi sono venuti dei dolori alle ginocchia e i piedi e stamattina ero più alta! Dolori di crescita, dice mamma. Quando è stato misurato anche Andrea, lui ha cercato di barare alzandosi sulla punta dei piedi.
Domani giornata di studio per me, che dopodomani, sob, si torna a scuola e ho fatto poco, pochissimo.

Ieri invece siamo stati da nonna Adriana che ci ha ospitati nella sua casa tutta ordinata. Almeno finché non siamo arrivati noi. Abbiamo giocato nella vecchia camera di mamma Monica e di zia Simona, con risultati interessanti. Andrea ha smontato una tenda, piegato un contenitore di alluminio, rovesciato i cassetti in terra e giocato forsennatamente con la cugina Diletta, l’unica ragazza, credo, che sia in grado di contrastarlo con successo.

La befana bussa sempre due volte

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Miei eroici lettori, eccoci giunti alla fine di queste festività, che significarono tanta gioia per noi e tanta fatica per i vecchi, ricompensati dalla nostra adorabile presenza notte e giorno, ogni momento, ogni istante, ovunque e comunque e sempre con risse, capricci e strilli, ha ha!

Ricevetti dalla benefica vecchina numerosi regali, trovati miracolosamente dentro piccole calze misura 650 appese in cucina. Il regalo di Godzi invece, una simil-Ferrari, era talmente grosso da dover essere trasportato con una gru. Andrea riuscì subito a dechappare due pneumatici, prontamente ricostruiti dall’alacre Miserabile Gommista con del nastro adesivo. La mia passione per i particolari trovò soddisfazione in una serie di minuzie rosa contenute in scatole rosa con valigette rosa, in un demenziale tripudio monocromatico che spero mi abbandoni all’avvento dell’età della ragione.

La giornata di domenica proseguì presso l’incredibile abitazione di zia Alessandra, dove con Godzi trovammo motivo di riflessione. Io mangiai in cucina con Riccardo il super cugino, che mi sovrastò in appetito fino a farmi vergognare, mentre gli adulti s’ingozzavano elegantemente in salone. Andrea invece scovò la tartaruga della cugina Diletta dando inizio a un proficuo confronto tra rettili di origine preistorica. Le diede da mangiare, visto che si trattava di un esemplare acquatico del peso di diverse tonnellate, pensò di contribuire al suo benessere bevendo acqua dal biberon e sputandolo dentro il suo contenitore, infilò le sue manine nell’apertura per afferrarla; la cugina gliele tolse appena prima che quella lo trascinasse con sé nelle profondità della vasca. Godzi venne condotto altrove prima di estinguere il povero animale, la cui specie sopravvisse a millenarie vicissitudini che non contemplarono il terrificante fratellino.

Al momento dei regali capii che la befana bussa sempre due volte, o anche tre, esattamente come babbo natale. Carica di deliziosi regali, mi misi di impegno a concupire, insieme a Godzi, quelli di Riccardo, che ricevette una splendida autopompa dei pompieri, insieme a un elicottero dello stesso Corpo, con cui giocammo fino al momento di dover andare via. Sui nostri doni stendo un velo di silenzio per non farvi arrossire di invidia.

Tutto terminò con un brindisi augurale, al quale papà e zio Dario aggiunsero il grido di giubilo "Domani ricomincia la scuola, yuhuu!".

In macchina ci comportammo bene, Godzi si accasciò immediatamente iniziando a russare rumorosamente, mentre io abbassai le mie delicate palpebre poco prima di giungere a casa.

Così terminò il nostro periodo di feste, durante i quali, va sottolineato, sgobbai come una schiava sui libri scrivendo difficili parole con ghe e ghi, leggendo impegnativi testi sui capricci di Pasquino, e risolvendo complicati problemi di insiemistica sul numero dei paperottoli rinchiusi in un recinto. Ieri la prima sveglia alle 7:30 ripristinò le antiche, sane, confortanti abitudini. Godzi urlò Nonononoooo! Si alzò per picchiare il Miserabile Facchino e si rimise a letto, dove ingaggiò una feroce battaglia per non essere portato in salone. Io feci finta di dormire anche contro ogni evidenza, strillando come gli uccellacci stregati del signore degli anelli quando venni presa in braccio e tolta alle mie amate coltri. Venimmo vestiti e condotti al quieto edificio, dove maestre riposate diedero addio al loro essere riposate per ripiombare nel Puro Terrore.

Tornai a scuola, ma ormai so scrivere e leggere con rara abilità, per cui la cosa non mi pesò più di tanto.

Passata la festa…

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Come sapete, al fine di festeggiare nel migliore dei modi la befana siamo andati a pranzo da zia Simona e zio Dario e siamo stati benissimo, eravamo un sacco di gente tutta messa per bene nella taverna e io e Riccardo il Gagliardo avevamo un tavolo tutto nostro! C’erano tutti i parenti che non eravamo riusciti a vedere durante le festività e loro hanno mangiato varie tonnellate di cibo magicamente cucinato da zio Dario che non c’è cosa che non sappia fare bene!

Le cose si sono subito messe bene perché per calmare i nostri bollenti spiriti ci hanno dato in pasto alcuni mucchi di calze, evidentemente gli zii avevano rapinato la Befana, ah ah! Poi ho mangiato pasta al pesto, la mia preferita preparata appositamente per me la Piccola Schifiltosa. Dopo pranzo quando avevo perduto ogni speranza di ricevere altro, sono piovuti sul mio biondo capo una serie impressionante di regali! Il fatto che non abbia ricevuto né bambole né pupazzi ha rallegrato l’animo di mamma; ovviamente ho cercato di impossessarmi dei regali destinati a Godzilla. Ho ricevuto tra l’altro un grazioso orologio da muro di burpie (no, mi sa che non si chiama  così quella bamboletta leziosa che vorrebbe il colore dei miei capelli, ahr ahr) che è l’unico che funzioni in tutta casa e quindi ce lo siamo litigati tutti! Godzi ha ricevuto una macchina gigante e una serie di pezzi per la sua ferrovia di legno che ha suscitato i miei appetiti, poi un piffero magico in grado non di attirare tutti i topi ma di far scappare qualsiasi essere umano nel raggio di cento metri! Inoltre uno zainetto parlante mentre per me uno splendido computer della burpie e un peluche che sarebbe di Godzi ma invece è mio e stanotte ci ho anche dormito. Stamattina poi l’ho dato in faccia a Godzi che dormiva accanto a me e mi tirava i capelli. Insomma per finire ho provato a rubare una piccola cosa a Riccardo ma sono stata scoperta, incredibile! Volevo portare via un piccolo, minuscolo coccodrillo, ma cosa ci faceva, quasi non si vede! Riuscite a scovarlo nella fotografia? Scommetto di no!

Un risultato di questa manna di regali è stato che da ieri sera io e il mio amabile fratellino bisticciamo senza sosta, e oltre a picchiarci l’un l’altro senza pietà riceviamo anche sonore sculacciate dai nostri poveri genitori ben oltre l’orlo di una crisi di nervi. Stamattina la Grande Generatrice è scappata tutta contenta molto triste al lavoro lasciandoci da soli tutto il giorno col Miserabile Facchino, che da domani aprirà una scuola in cui insegnerà a superare esperienze mentali e fisiche inumane.

Oggi qualcuno dovrebbe smontare l’albero di natale.

Grande Generatrice: "Io non lo smonto, non mi va".
Miserabile Facchino: "Potremmo coprirlo con un telo e lasciarlo là, a dicembre ce lo ritroviamo pronto".
GG: "mmmh, buona idea".
MS: "Oppure il napalm".
GG: "Ecco…"

Potremmo usarlo per attaccarci le uova di pasqua, o i panni da asciugare, oppure i miei giochi! Oppure pagare qualcuno che lo faccia al posto dei vecchi; un mestiere nuovo: il Rimovitore di Addobbi Natalizi.

In diretta è tutto mio

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La vecchina è passata anche qui! La mia calza conteneva vari soldini di cioccolata, una bambolina dai capelli tinti di rosa, delle barrette di cioccolata e numero 1, diconsi 1 (ehm) misero pezzetto di carbone. Ma quanto sono stata buona?

Io: "ma come mai?"
Papà: "Come mai cosa?"
I: "ma qui c’è poco carbone…".
P: "Si tratta di un evidente errore, la befana s’è un po’ rintronata, non resta che restituire la calza".
I: "No! Forse perché sono stata buona con Andrea"
P: "Forse, ma non credo, l’hai lungamente torturato".
F: "aha! Invece sì, è tutto MIO!".

La befana nella mia stanza ha lasciato anche una riproduzione di se stessa ma a me interessa solo il cioccolato che aveva nel sacco. Ho ovviamente rubato tutti i dolciumi di Godzi e l’ho messi in frigorifero insieme ai miei e a quelli di mamma e papà che ho rubato anche quelli e ho costituito la Scorta Annuale a mia completa personale disposizione!

Adesso ci prepariamo per il pranzo da zia Simona, di cui vi narrerò le movimentate vicende. Auguri definitivi!

La befana vien di notte

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colei che ha osato carbonarmi!

La mia calza coi dolcetti era piena, ma…
"Argh, due pezzi di carbone!".
"Forse non sei stata troppo buona", ha constatato il Miserabile Facchino.
"Sono stata buona, io li butto al secchio i pezzi di carbone!". Voglio dire, ma come si permette?

Le piccole pastiglie e i soldi di cioccolato, un pupazzo, un computer lilla dove hanno rinchiuso un orso televisivo che mi dice i segni, i significati e i suoni, le lettere e gli animali.

Godzilla di soppiatto nel bagno ha preso lo sgabello, l’ha messo davanti al lavandino e ci è salito sopra. Mamma l’ha trovato zuppo come una spugna.

Divento grande. Mamma ha tolto la spalliera dal mio lettino.

E’ venuta nonna. Stasera andiamo al circo ma lei non viene, ci accompagnerà all’ingresso. Saremo io e la mamma, due splendide fanciulle mentre i maschietti a casa non faranno altro che disordinare.