Archivio mensile:luglio 2012

Denti

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Godzi si diverte a perdere incisivi accumulando un sacco di euro sotto il cuscino, ma anch’io ho un dente che balla. Papà dice che dovrebbe essere da latte. Quel ‘dovrebbe’ mi preoccupa un po’, ma visto che non faccio come Andrea, che prende botte sulla dentatura ogni giorno, dovrei stare tranquilla. La mia unghia sembra volersi staccare, ma non del tutto, papà mi ha aggiustato la bicicletta, il tempo è bello e non sto facendo neppure un compito estivo, tutto va meravigliosamente.

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Pigra

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Oggi siamo stati sempre chiusi dentro casa, appena mettevo il naso fuori iniziava a piovere. Non ero scontenta, anzi. Stamattina, quando il Miserabile Facchino è venuto a svegliarmi, gli ho chiesto

– Piove?

– Sì, mi ha risposto

– Hurrà! Così posso stare a casa!

Ho giocato con Godzi, litigato con Godzi e aiutato Godzi a fare i compiti, gli ho anche scritto alcune cose e lui ha detto a papà,

– Flaminia mi ha insegnato la sua scrittura.

Salvo confessare la verità dopo un po’. La sua scorticatura va meglio, ogni tanto si presenta con un pezzo di pelle che si è staccato dicendo,

– tanto non mi serve più.

 

NeoMercuriocromo

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Della mia unghia semovente già sapete tutto. Godzi nel frattempo ha donato alla fatina il suo incisivo. Malgrado il vasto vuoto, il suo sorriso è sempre irresistibile per le bambine.

Da qualche giorno Godzi si sta ferendo i piedi, che sono ormai coperti di mercuriocromo, mentre il suo alluce è robustamente coperto da una fasciatura. Sulla spiaggia è stato punto da un’ape ma, a riprova della sua misteriosa e potente resistenza al dolore, dopo qualche minuto già se ne era dimenticato. Cadendo dal monopattino, è riuscito a graffiarsi la zona della puntura, dove è stato spennellato a dovere con il rosso disinfettante. Il Miserabile Facchino sta pensando a una qualche forma di sponsorizzazione che riduca le spese mediche.

Riassunto

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Ormai è un mese che siamo qui. La mattina mi alzo, molto tardi, faccio colazione in modo approssimativo, aspetto che le amiche mi vengano a chiamare e in bicicletta andiamo al mare, oppure giochiamo sul viale. Pranzo, esco di nuovo, sto in spiaggia fino a pomeriggio inoltrato, torno a casa, faccio la doccia, riesco, torno, mangio, riesco ancora e finalmente dopo una giornata di così intenso lavoro, me ne vado a dormire leggendo un librone spaventoso di settecento pagine che mi ha comprato il Miserabile Facchino.

In mezzo a tutto questo c’è Godzi che senza volerlo mi ha schiacciato due dita della mano destra nella porta, così per una settimana ho dovuto portare una steccatura di protezione, per cui non ho potuto fare nulla, nemmeno il bagno. Devo riprendere a fare i compiti dell’estate, anche se nei miei progetti c’era altro.

– Visto che la maestra non mi può controllare (l’anno prossimo vado nella secondaria), allora non faccio niente – ho detto al Miserabile Facchino. Mi ha risposto,

– Ti controllo io – e in queste parole ho visto una concreta minaccia che mi ha fatto cambiare idea.

L’unghia comunque si muove, si muove anche un altro incisivo di Godzi, e nessuno qui sta mai fermo. Godzi sulla spiaggia va sul molo a tormentare ogni essere vivente , compresi i pescatori che dimostrano la loro proverbiale pazienza. Torna sulla spiaggia per chiedere a papà se gioca con lui. Dentro casa ha costruito, sul tavolo in salone, un piccolo aeroporto dove mette tutte le costruzioni di lego: biplani, elicotteri, jet da ricognizione e di linea. Giochiamo e le mie piccole bambole si sposano chi con un aereo, chi con un’automobile. Il vicino grande magazzino sta incrementando il suo fatturato grazie a noi.