Archivio mensile:maggio 2012

Dente

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Godzi dopo aver inciampato ha sbattuto con la bocca contro il bordo del tavolo e ha perso un po’ di sangue. Poi si è dato una ginocchiata sullo stesso punto e ha perso un dente, l’ha sputato come fanno nei film! Il dente è da latte, così la fatina gli ha portato cinque euro, che lui custodisce gelosamente dentro il portafogli nuovo che gli ha regalato mamma. Solo che perde continuamente il portafogli.

Domenica c’è stata la festa di fine anno a scuola. Tra dieci giorni finisco la primaria e non vedo l’ora di andare al mare. Alla festa la nostra squadra è arrivata dietro a tutti, all’incirca, però non ho avuto neppure una medaglia ricordo perché non bastavano per tutti. Ieri papà mi ha fatto un regalo per compensare la delusione.

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Mondo d’Acqua

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Negli ultimi tempi con Godzi abbiamo affrontato i due brevetti di nuoto, lui è diventato un Pesce Rosso mentre io uno Squalo, così posso divorarlo, sì! Siamo stati bravi, io perché mi sono iscritta a metà corso ma sono riuscita a farmi accettare al livello superiore (anche se Non Mi Andava Per Niente Di Faticare); Andrea perché… beh, lui è uno che faceva sempre di testa sua, invece sta diventando obbediente.

Ho anche superato il mio ultimo saggio scolastico, con piroette, esercizi ai nastri, ruote acrobatiche e danze ridicole. Il tutto eseguito al meglio delle mie piuttosto pigre possibilità. Ho anche svolto la prova Invalsi, e anche Godzi. Non sappiamo come sia andata a lui, ma di certo la sua scuola verrà abbattuta.

A scuola, anche se ogni tanto ne combina qualcuna, Andrea va meglio. Ancora non ha imparato bene le tabelline, così il Miserabile Facchino lo allena e gli chiede un’operazione a sorpresa. Papà ha capito che c’è da impegnarsi perché quando ha chiesto a Godzi quanto fa sette per sette, lui ha risposto,

– mmh vediamo… fa 63 meno 14.

Con Godzi in terrazzo abbiamo allestito il Mondo d’Acqua, parente bagnato del Mondo Dentro Casa. Il Mondo d’Acqua consiste di tutti i contenitori che riusciamo a trovare, riempiti d’acqua; dentro i suoi di Godzi mette un’automobile, dentro i miei metto le bamboline. L’ultima volta per fare una sintesi ho attaccato con il nastro adesivo le bamboline a due automobili. Abbiamo anche un tavolino ciascuno, il tubo e il rubinetto da aprire quando vogliamo così da tornare dentro casa bagnati come se avessimo fatto un tuffo in piscina.

Siamo anche stati al mare, un sabato che c’era il sole e l’acqua del mare era così fredda che il  Miserabile Facchino stava lontano venti metri. Io e Godzi abbiamo fatto il bagno un sacco di volte.

Comodo

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Andrea è andato in piscina con papà, e in corsia ha fatto il suo comodo, ignorando il centodue per cento delle istruzioni.

A casa, con un’amica, abbiamo fatto il nostro comodo, aspettando che papà tornasse e risolvesse il problema con le frazioni che ci stava sconfiggendo.

Tra qualche giorno dovrebbero arrivare tutte le figurine che mi mancano per finire l’album, nel frattempo cercherò di spingere mamma verso il negozio dove vendono i giochi per il diesse. Non c’è niente di meglio che starsene comodosa sul divano a spingere tasti.

Il primo bagno di mare

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A Pasqua siamo andati al mare con lo Sherpa, c’erano tutte le mie amiche e sono stata benissimo. Faceva piuttosto freddo, anche se il Lunedì dell’Angelo c’era un bel sole, così niente bagni.

Siamo tornati qui per il ponte del 1° Maggio, e stavolta ci siamo tuffati decine di volte, sì! anche se l’acqua era davvero fredda. Le mie amiche hanno comprato un cane, tutto il giorno andavamo in giro per il viale a ridere e giocare con i due cuccioli, ho tenuto compagnia anche a una bambina più piccola, che voleva giocare con la mia piccola collezione di bambole.

Godzi non ha fallito i suoi obiettivi. Si è fatto il bagno sedicimila volte, è rimasto però molto deluso dal fatto che la corrente abbia portato molta sabbia, così da alzare di un metro il fondale sotto lo scoglio da dove ama tuffarsi. Ha voluto giocare a tennis con papà, poi s’è messo a dare lezioni a una piccola amichetta, anche se non riesce a colpire una pallina che sia una. Alla bambina ha detto “Umh, si vabè, ti sposo…”. Non ha messo la crema è s’è bruciato sulla schiena, ha infilato per sbaglio la mano nella brace di un fuoco sulla spiaggia e s’è ustionato, tanto da restare tutta la sera con la zampa nel ghiaccio e la mattina seguente con qualcosa di fresco sulla schiena.

Quando siamo partiti la mia amica mi ha salutato dal cancello, a Roma ho costretto papà ad aiutarmi coi compiti, mentre lui già aiutava Godzi. Aiutare Godzi vuol dire minacciarlo di morte lenta e dolorosa se non sta seduto e spiegargli ventisettemila volte la divisione. Ieri sera papà era piuttosto stanco.