Archivio mensile:dicembre 2011

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La mia fede in Babbo Natale vacilla, visto che mi ha portato solo alcuni dei regali che gli avevo indicato sulla lista, che avevo perfino scritto sul computer di papà. Ho il sospetto che ci sia grossa crisi al polo nord.

Come previsto, casa è stata invasa da pezzi multicolori di Lego, piovuti sul pavimento dalle scatole ricevute in regalo da Godzi. La mattina di natale lui e il Miserabile Facchino hanno costruito una locomotiva completa di motore elettrico e telecomando. Ovviamente dopo pochi minuti Godzi s’era stancato di farla girare sulla ferrovia e ha preso a farla correre a tutta velocità per le stanze, rischiando continuamente di disintegrarla. Ha già cominciato a proporre piccole modifiche alla linea del locomotore, che presto si trasformerà in qualcos’altro, visto che Godzi ha a disposizione un’intera scatola di altri pezzi di saetta mcqueen, astronavi, trattori e aerei.

Per quanto riguarda me, nessuna bambola, ma giochi di ruolo, in cui distruggere l’avversario, sì! Dunque una battaglia navale, cluedo, e ben tre copie identiche di Piccole donne che però avevo già letto, oh no!

Casa nostra ha un divertente aspetto post-natalizio, con pezzi di carta a terra, cuscini a terra, pezzi di lego a terra, pezzi di plastica a terra e sia il Miserabile Facchino che la Grande Generatrice del tutto a terra.

Oggi andiamo da nonna Franca, compresi tutti i regali, sempre che la macchina vecchia si accenda visto che la sua batteria è anche lei a terra. Mamma ha calcolato che ci metterà tre giorni a rimettere in ordine casa.

Non mi preoccupo molto se non ho ricevuto tutti i regali della lista, ci sono sempre la befana e poi il mio compleanno.

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Stamattina mi sono scelta gli abiti da sola, mi sono vestita senza aiuto perché ormai sono una giovane, come veniamo chiamati a scuola. Certo, magari potevo iniziare prima il mio faticoso cammino verso l’autonomia, ma sono a) una piccola principessa, b) sono pigra e c) qui è Roma, Italia, e non Stoccolma, dove i bambini già a un anno vanno via di casa.

La mia lista dei regali si allunga spaventosamente. L’ho trascritta sul computer, con un messaggio molto breve a babbo natale: “Se non me li porti ti uccido”.

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La situazione del presepe al momento è stazionaria, anche se molto confusa, perché Godzi ha piazzato i personaggi secondo criteri, ehm, personali. Davanti al mulino con le grandi pale che girano, in alto sotto il costone di rocce, si sono l’asino e due pastori. Sulle scale che portano alla casetta c’è un re Magio tutto solo. Dentro alla casetta dorme una pecora, davanti c’è una seconda pecora, due pastorelle, una filatrice, un secondo re Magio che assiste, inginocchiato, al concerto d’uno zampognaro. Sulla scala che corre accanto alla cascata ci sono l’arcangelo Gabriele, che sembra voler soccorrere un donna distesa sotto una palma sul gradino inferiore, poi il bue, un altro zampognaro, un pastore e, sul primo gradino, accanto al muro di mattoni dove la cascata forma una vasca, sta Gesù. Nella grotta ci sono gli altri: il terzo re, un dromedario, un pastore e Giuseppe sembrano impegnati in una conversazione piuttosto interessante, poco più in là Maria fissa la parete della grotta, verso l’ingresso due pastori e una temibile pecorella montano la guardia,

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Oggi Godzi non ha partecipato a risse, almeno così sembra, in più ha apparecchiato la tavola guadagnando un punto-desiderio che mi ha rinfacciato a lungo; so bene che sta truccando le carte, e che presto ricomincerà ma… in realtà vorrei tanto che cambiasse sul serio!

In compenso ho giocato col diesse mezz’ora in più, che il Miserabile Facchino mi toglierà dalla mia ora di domani, cattivo!

Domani scrivo la lista dei regali che voglio da babbo natale. Papà dovrà poi indorare la pillola descrivendo i miei meriti, omettendo di dire che ho minacciato di morte il vecchio portatore sano di pacchetti in caso non mi consegni tutto il malloppo.

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Abbiamo giocato a Monopoli con papà, a un certo punto lui si è distratto due minuti e quando ha posato di nuovo gli occhi sul tabellone avevo costrutio due grattacieli su Parco della Vittoria e Viale dei Giardini. Questo nonostante il fatto che il mio capitale fosse rimasto pressoché intatto. Guardandomi mi ha chiesto se fossi una piccola Berlusconi, che costruiva senza che si sapesse da dove spuntavano i soldi. Mi sono Molto Offesa al paragone!

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Avevo adocchiato un gioco nuovo che potevo scaricare sul mio nintendo, così ho chiesto al Miserabile Facchino come funzionasse per il pagamento. Lui mi ha spiegato che occorrevano o una carta prepagata, oppure una carta di credito. Umh, ho pensato, così quando lui era altrove ho preso la sua carta, ho inserito i dati e ho comprato il gioco, oh sì. Purtroppo papà è stato subito avvisato della spesa e dopo pochi secondi mi ha scoperta! La mia prima truffa casalinga!  Lui mi ha perdonata, anche perché una simile maestria in una bimba di dieci anni non se l’aspettava proprio per niente…

Godzi a questo punto poteva combinare qualsiasi cosa che sarebbe comunque finito al secondo posto dei disastri casalinghi, ma , a parte le sue solite scemenze, non ha fatto proprio nulla di memorabile, anzi ha addirittura finito con più soldi di tutti la sua prima furiosa partita di monopoli, dove la sua fortuna sfacciata mi ha fatto arrabbiare e lagnare a lungo.

Ieri siamo andati alla festa di compleanno del cugino Riccardo, abbiamo assistito a solenni concerti con la chitarra elettrica, anche se il motivo suonato era sempre lo stesso; abbiamo giocato a passarci un pesante mattarello che, nonostante le piroette, non ha colpito nessuno. Infine, quando tutti gli altri invitati erano andati via, abbiamo scoperto la wii di Riccardo e ci siamo divertiti un sacco.

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Mentre Andrea è a nuoto, e chissà cosa pensa l’istruttore di quel che combina Godzi in corsia, io sto a casa, riesco a sentire gli urlacci rivolti al mio irragionevole fratellino e intanto smonto e rimonto il nostro alberello di natale dotandolo di palline rosse di colore pregiato, elementi dorati, lucine, ma tutto posizionato secondo il mio mirabile senso armonico.

L’occupazione dello scenario per il presepe da parte di Godzi mostra le prime crepe; in cambio di non so cosa, ha consentito al Miserabile Facchino di poggiare alcuni pastori e soprattutto le Pecore Mangione, che fanno a pezzi i trattori di lego scatenando la reazione delle truppe meccanizzate.