Archivio mensile:novembre 2011

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Il piazzale davanti alla costruzione del presepe è sempre occupato da un elicottero, una Ferrari, una ruspa e un camion. Andrea non sembra nutrire alcun interesse per le difficoltà che sta creando alla rappresentazione sacra, eppure è così felice di venire a catechismo! Chissà se riuscirà a capire che dovrebbe essere creato lo scenario tipico di Betlemme di oltre due millenni fa e non di una rassegna moderna di veicoli volanti e terrestri.

Ieri mamma mi ha comprato ben 24 serpenti di gomma, un piccolo ma doveroso omaggio alla mia incredibile tabella di marcia scolastica. Questo fatto però è stato digerito assai male da Godzi, che ha montato una scena imbarazzante a cena per dichiarare, tra urli, proteste e addii alla sala da pranzo per rinchiudersi in un rumoroso dialogo col muro dentro la cameretta, che anche lui voleva serpenti in gran quantità, coi quali giocare insieme a Mondo facendo frr per simulare il loro sibilo.

 

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Durante il viaggio di ritorno dal dentista verso casa mi sono mezza addormentata, così non ho fatto fermare mamma davanti al negozio di giocattoli, oh no! Questa triste mancanza ha rattristato il mio rientro a casa, dove, sdraiata sul tappeto, ho pianto lacrime amare abbracciata a papà, che immaginava dovessi mettere un apparecchio ai denti mostruoso. Invece… il placido dottore delle mie delicate zanne vuole rivedermi ad aprile.
Godzi ha ingaggiato una microrissa a scuola, così ha perduto altri due oggetti sopra la sua scrivania, e non potrà toccare il computer fino a venerdì.
Abbiamo giocato a Mondo dopo cena, e abbiamo litigato per un pezzo di cioccolata.

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Oggi sono stata quasi tutto il giorno in parrocchia per la presentazione dei cresimandi, ho mangiato salsicce (buone) e patate (meno buone). Tornata a casa ho rubato i telecomandi a Godzi e l’ho fatto strillare, ma lui oggi s’è rifatto il letto, è stato obbediente e ha conquistato un Punto Desiderio, oh no!

Sarà difficile fargli lasciare la piccola costruzione che doveva servire per il presepe. Godzi si è innamorato della cascata con acqua vera, che rabbocca amorevolmente, del mulino che gira e delle lucine. ha occupato la sacra grotta con abbondanti mezzi cingolati. Ogni volta che un pastore, i re magi, o i due santi genitori s’avvicinano con sottobraccio la mangiatoia, Godzi li sfratta con le buone ma soprattutto con le cattive.

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Io e Andrea dovevamo aiutare papà, e l’abbiamo fatto! Piazza una pallina qui, una là, dieci sotto e venti sopra, un fiocco là, mille là, tira la piccola pigna, avvolgi con una collana lunghissima! Dopo una serie abbastanza lunga di liti e strilli l’albero è pronto!

Godzi parcheggia un elicottero nella grotta di Gesù, dice che hanno abbattuto un angelo con un missile, appena fuori del presepe piazza un’auto della polizia.

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Andrea s’è costruito una scrivania un po’ strana. Su alcuni mobili del salone ha sistemato le macchine, il mappamondo, i robot di lego, l’elicottero sempre di lego, la sveglia, la torcia e un sacco di altre cose. La sistemazione che ha scelto la ricorda a memoria e se qualcuno, magari per spolverare, cambia l’ordine, lui se ne accorge e minaccia morte e dannazione a tutti. Mamma ha lottato senza successo contro l’invasione di Andrea.

Il Miserabile Facchino gli ha detto che gli toglie due giochi per volta se non va bene a scuola; in questo modo, pensa papà, liberiamo i mobili del salone, perché Godzi d’andare bene a scuola non ci pensa proprio. Invece il mio fratellino va bene, perché, dice, non vuole che la sua scrivania diventi vuota. Sembra una sciocchezza, ma provate a immaginare quanto è felice la maestra.

Stasera con la Grande Generatrice siamo andate a una festa a casa della mamma d’una compagna di classe. Abbiamo mangiato là e appena torno a casa mi lamento un po’, perché a dieci anni le femminucce si lamentano sempre un po’.

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Dilapido il mio tesoro di buoni-desiderio e compro anche una piccola campana di Natale, fatta in ceramica. Godzi invece dilapida la sua credibilità allagando il bagno della scuola e spargendo sapone. L’altra sera ha fatto quasi lo stesso a casa, per scivolare come un pattinatore ha spruzzato sul pavimento uno spray per legno, che oltre a puzzare tutta la notte, ha reso il percorso letto-corridoio estremamente insidioso. Per lui il primo Punto Demerito, oh sì!

Papà oggi ha tirato fuori dalla cantina l’albero di Natale, ci prepariamo per la grande battaglia di sabato!

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Godzi non ha preso bene la notizia che il computer s’addormenta perr non bruciare vivo, per colpa dei suoi giochi. Ha chiesto al Miserabile Facchino di comprargli un computer nuovo, entro domani! e non ha voluto ascoltare l’efficace scusa di papà che dice di non avere nemmeno un euro. Il vecchio ha detto che se vuole qualcosa, Andrea deve guadagnarselo, ma se il mio piccolo fratellino prosegue a essere così disobbediente, potrà comprarsi da solo giusto la dentiera quando avrà novant’anni, già!

Io invece reclamo numerosi Punti Desiderio quanti sono i miei dieci e lode, e visto il numero potrò comprare un computer tutto mio entro natale! Il Miserabile Facchino, per non andare fallito, ha sostenuto che da oggi entrano in vigore i Punti Demerito, che assegnati in seguito a eventuali capricci, mangeranno quelli Desiderio come i pescecani i pesci piccoli. Oh no!