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Andrea ha quasi finito i suoi compiti, arranca come una tartaruga ma riesce a superare un paio di pagine al giorno, mentre io ho accumulato un ritardo mostruoso e ne devo fare almeno dieci, oh no! Papà ha promesso un regalo a chi li termina prima, così sia Godzi che io siamo caduti in preda alla disperazione, perché siamo certi che finirà prima l'altro.

Del resto non posso studiare, il mio tempo è prezioso, devo spenderlo con gli amici, i bagni, le palle di sabbia, il diesse, i giri in bicicletta e il nascondino la sera, quando siamo talmente in tanti che per nasconderci nei pochi posti buoni dobbiamo prendere il numero come al supermercato.

La vigilia di Ferragosto è stata organizzata una festa sulla spiaggia con un falò d'ordinanza e una bella luna piena, balli di gruppo, un grande barbecue sul quale i grandi cucinavano salsicce e hamburger. Intorno a mezzanotte abbiamo fatto tutti il bagno, che bello! L'acqua era fredda, fuori era freddo, ma mi sono divertita un sacco. Quella sera non ho mangiato niente ma alla festa che hanno organizzato la settimana dopo, stavolta senza fuoco altrimenti ci facevano la multa, ho mangiato tre salsicce e papà ha dovuto fermarmi perché ne volevo ancora.
Godzi si è sempre distinto. Durante la prima festa rubava legna dagli altri falò sulla spiaggia per portarli da noi, poi prendeva dei legni ardenti e se ne andava in giro a terrorizzare la gente finché papà l'ha rimesso in riga. Ha fatto il bagno anche lui e la Grande Generatrice ci correva dietro nel buio con gli asciugamani.
Andrea è riuscito a graffiarsi la pancia su uno scoglio, farsi dei tagli in testa andando con la bicicletta addosso a una pianta, farsi saltare un'unghia di un dito del piede correndo sull'asfalto, ferirsi il pollice e il ginocchio perché andava senza mani in bici. Ogni volta gridava "Voglio il mercuriocromo!" agli sconcertati presenti che lo soccorrevano. Se non è impegnato a farsi male, partecipa a risse sulla spiaggia per futili motivi e torna con segni sulla faccia o sulle spalle, oppure spaventa le mamme giocando al sommozzatore con un secchiello (se lo mette in testa e va sott'acqua, respira l'aria rimasta imprigionata e tutti pensano stia annegando).
Ho detto al Miserabile Facchino che è stata un'estate troppo breve.

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