Archivio mensile:giugno 2011

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Oggi siamo andati al grande negozio con papà, che ci ha avvisati di mettere le scarpette da sprinter perché non aveva tempo da perdere. Ma io sapevo già cosa comprare, così siamo entrati a razzo, papà si è diretto veloce verso lo scaffale dei figli da disegno, ha preso per degli acquarelli per me, la confezione grande! e ha ordinato a Godzi di scegliere in fretta il suo regalo, comuncandogli il tetto di spesa. Oh no! Andrea Era Molto Indeciso e ha iniziato a tentennare tra gli scaffali puntando, povero lui, solo i giochi fuori prezzo. Alla fine, dopo essere stato minacciato in molti modi, ha preso un'auto da corsa da costruire e abbiamo pagato alla cassa. Poi siamo andati dove volevo io, cioè alla sezione dei giochi del ds, ma qui ho avuto una sorpresa che ha riempito la mia giornata e il mio cuore di dolore e delusione, il gioco non c'era! In preda alla tristezza ho preso posto in macchina e da quel momento nulla è andato per il verso giusto, o quasi, perché con gli acquarelli mi sono divertita un sacco.

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Le nostre promozioni iniziano a dare i giusti frutti, per me subito la schedina del ds e, dopo aver visto la pagella che conteneva tutti dieci, è arrivata la bicicletta nuova con un cestino gigante e il cambio, sì! Adesso miro alla seconda schedina del ds, che però pagherò da sola visto che mamma mi deve dei soldini (a questo proposito, visto che sono molto insistente per averli, papà mi ha soprannominato "Equitalia" ma non so cosa voglia dire). Al negozio di biciclette siamo andati con Andrea; io me ne stavo muta perché in televisione avevo visto una bicicletta che mi piaceva, ma non l'ho detto a papà e mamma perché costava quasi il doppio di quella che stavamo vedendo, Andrea invece discuteva con la proprietaria chiedendo quante marce avesse un modello che aveva adocchiato, se era possibile avere uno sconto e se poteva provare su strada il prodotto, Godzi ha il commercio nel sangue! Però per lui non era previsto l'acquisto, ma per fortuna mamma e papà hanno trovato una bici usata in ottime condizioni che al rettile è piaciuta molto. Con i nostri acquisti abbiamo preso a scorrazzare per i viali e quando stava per fare sera Godzi, preso dall'euforia, è andato a pedalare in un viale vicino senza dire a nulla a nessuno. A un certo ci siamo messi tutti a cercarlo prendendoci una bella paura, poi mamma, che è in contatto telepatico con Godzi, l'ha ritrovato che faceva l'imbecille con tre ragazzine più grandi. Per punizione la sua bici è stata lucchettata.

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Oggi siamo stati tutto il giorno sul grande molo a catturare granchi, così ho scoperto che i granchi grigi sono quelli di sabbia, e appena trovano quella umida scavano una buchetta e si nascondono, cosa assai difficile sulla pietra, mentre quelli neri sono di scoglio e aggrediscono i piccoli molluschi e scappano veloci, ma se li metti nella sabbia non sanno assolutamente cosa fare. Inoltre, se metti paguri e granchi insieme in un secchiello, scoppia una rissa come quelle dei film western nei saloon. Andrea è stato insolitamente tranquillo oggi e non ha voluto neppure tuffarsi dalla punta del molo. Poi è arrivata mamma e siamo stati felici.

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I miei primi giorni al mare sono stati solitari, ma belli, l'acqua è pulita e sugli scogli ci sono un sacco di granchi! Godzi è stato adottato da un gruppo di pescatori che hanno sistemato le loro canne sulla riva, in fila, sono quattro o cinque e quando la canna si piega loro la prendono e cercano di capire se è un pesce o un subacqueo sfortunato. Per gettare la lenza la portano al largo con una canoa e Andrea una volta ha cercato di seguirla, ed è stato salvato da un gruppo di ragazzine gentili quando era a trenta metri dalla riva. Mentre io affronto livelli sempre più difficili coi miei giochi, lui costruisce trampolini per fare i salti in bicicletta, e quando salta lo capiamo dai suoi urli. Papà non capisce più se sta mettendo Andrea in punizione, oppure se era già in punizione e quindi è recidivo, o incallito.

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Dopo un fine settimana noioso a Roma, siamo finalmente partiti per venire al mare. Due minuti dopo aver lasciato casa, Andrea ha iniziato a chiedere quando saremmo arrivati. Una volta qui, abbiamo dovuto attendere il pomeriggio per poter andare al mare e fare una miriade di bagni, intanto io progredivo con il mio nuovo gioco sul ds. Come succede ogni anno, sia ieri che oggi ci siamo alzati all'alba eccitati come guerrieri prima della battaglia, ma già stasera Godzi ha ceduto di schianto, addomentandosi come un lattante sul divano prima ancora che facesse buio. Lui ha fatto i tuffi dagli scogli, abbiamo navigato insieme su un canottino rubato a una povera bambina, siamo stati bombardati da papà con palle di sabbia, ho raccolto duemila bei sassi, Godzi intanto s'informava minuziosamente sulla posa dei mattoni sulla spiaggia per il camminamento. Oggi sono anche arrivate due amichette, così il mio tempo passerà più piacevolmente.

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Oggi era il mio ultimo giorno di scuola, oh sì! Ho portato a casa tutte le mie prodigiose realizzazioni, come lo ziggurat, la maschera egizia e un profilo bizantino realizzato su una mattonella, per il quale ho usato un foglio di carta nera che papà ha subito riconosciuto quale "carta carbone", dicendo che è una cosa che non si usa dal secolo scorso. Voglio nuovi libri, quindi con papà andremo in libreria quanto prima.
Anche per Andrea era l'ultimo giorno di scuola, ma lui ancora non capisce bene la grandiosità dell'evento, l'ha solo collegato alla possibilità di avere regali, solo che il suo successivo comportamento a casa sta vanificando la speranza.

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Stamattina ci ho provato, accusando malesseri e dolori, ma il responso del termometro è stato chiaro e sono andata a scuola. In effetti sono guarita, a parte qualche colpo di tosse; oggi è venuta a casa una compagna di classe e abbiamo giocato disseminando il pavimento della camera di pupazzi. Andrea dice che s'è comportato bene a scuola, dice che ha fatto il bravo e ha finito i compiti, papà mica gli crede tanto.