Archivio mensile:aprile 2011

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Siamo arrivati al mare e solo le nuvole e un po' di freddo ci hanno fermati, ma oggi, col sole, abbiamo messo le nostre mute nuove e ci siamo precipitati in acqua, nonostante galleggiassero iceberg con sopra pinguini coi brividi. Abbiamo fatto grandi buche nella sabbia, Andrea ha reso la vita impossibile ad alcuni incauti pescatori, papà osservava rassegnato le nostre evoluzioni, allungandoci decine di asciugamani quando uscivamo con la pelle d'oca. Oggi abbiamo fatto delle piccole olimpiadi sulla spiaggia e sono arrivata seconda nel salto in lungo, seconda nel lancio del peso e prima nella corsa, dove ho umiliato il maschietto sempre vincitore. Ma prima mi sono fatta due taglietti in fronte in un duro scontro durante una feroce partita di rugby. Non ho fatto nemmeno un compito, forse domani torniamo a Roma.

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La cosa più divertente di questa settimana è che sono andata a nuoto senza nuotare, sì! Mamma e papà avrebbero voluto che seguissi la lezione per due volte in pochi giorni, sono pazzi, così lunedì me ne sono stata comodamente seduta in galleria mentre Andrea nuotava in corsia uno. Tra lui e una ragazzina pesante il doppio è scoccato un amore a prima vista, hanno trasformato la lezione in una rissa continua, nuotavano vicini e cercavano di colpirsi con calci e pugni, a tutto danno dello stile che era così orrendo da farmi ridere come una pazza, tutta l'ora. Il mio istruttore m'ha vista e m'ha preso in giro, m'ha detto di scendere in acqua e papà ha fatto finta di lanciarmi di sotto, l'istruttore mi ha dato un cioccolatino. Oggi invece sono scesa in acqua per la mia ora di fatica, mentre Andrea faceva così schifo che l'istruttore l'ha cacciato dalla vasca prima del tempo. Ha avuto la faccia tosta di dire a mamma, che aspettava nello spogliatoio, che era andato bene e aveva scelto di non giocare alla fine perché era stanco. Mamma ha poi scoperto la verità parlando con l'istruttore, e dire che ci aveva creduto! Godzi ha confessato che dire le bugie gli piace un sacco, solo che si fa scoprire. Però va meglio a scuola, ma io vado meglio! A casa urla, anche io, ma lui di più.

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A nuoto la mia respirazione a stile libero è piuttosto prolungata, me ne sto su un fianco a riprendere fiato come un relitto, non è colpa mia se sono stanca! A scuola va tutto bene, papà si domanda come faccia a tornare a casa, lamentarmi, giocare col ds, non aprire libro e prendere ottimi voti.
Oggi Godzi non ha fatto a botte a scuola, questo sostiene. Angela di matematica ha dovuto insistere molto, ma alla fine l'ha fatto lavorare, "Vincono sempre le maestre", ha detto Andrea a papà, "Non vincono mai i bambini". Il Miserabile Facchino ha risposto che i bambini vincono quando finiscono il compito prima del tempo, "La maestra viene battuta dalla bravura". Per rifarsi del buon comportamento a scuola, dove inizia a prendere bei voti anche lui, Andrea ha fatto Godzi a casa, scrivendo un dettato orripilante, a nuoto ha avuto bisogno di minacce mortali per nuotare decentemente. Ha fatto invece miracoli, a cena, s'è guadagnato il budino al cioccolato.

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Se io a scuola vado come sempre, Andrea riesce ogni giorno a seminare disordine, scompiglio, caos, confusione e tutto quello che mi dice papà sotto la voce: sinomini di "disastro comportamentale". Con tutte le punizioni che ha, Godzi potrà giocare solo con fogli di carta per i prossimi sei mesi.

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Oggi è venuta anche nonna Adriana, a messa mi hanno consegnato solennemente il mio Vangelo personale, in vista della mia prima Comunione. C'era anche Godzi che si è accasciato buono buono tra le braccia del Miserabile Facchino, ha ripreso vita solo quando siamo andati al parco giochi, aveva uno zainetto pieno di macchinine, un trenino che un bambino ha preso a calci. Andrea, anziché mordergli il collo, gli ha chiesto il perché di quel gesto scemo, il bambino ha solo saputo dire "Sei brutto!" a mio fratello. Brutto ad Andrea, che ridere. Mamma e papà, dopo averci consegnati nelle mani di nonna, sono andati a farsi un aperitivo nel bar di fronte. Ho finito i miei compiti, Godzi è stato vittima della sua distrazione, dimenticando a scuola il quaderno di matematica, papà ne ha inventato uno pieno di farfalle da sommare.
Ieri abbiamo contribuito a rendere abitabile il terrazzo; mentre papà e Andrea montavano i tralicci verdi, io non volevo e strepitavo in un angolo "Voglio il panorama libero!". Mamma puliva i vasi e metteva fiori bellissimi, Godzi rovesciava terra ovunque, papà lo rimproverava.
Nell'ultimo mese i giorni sono stati tutti abbastanza uguali, a me non va di andare a nuoto, Andrea a nuoto fa come gli pare, papà ci accompagna a scuola la mattina, forse riesco a estorcere a qualche parente, come regalo per la Comunione, un ds 3d, papà ha detto che i giochi devo finanziarli da sola apparecchiando e sparecchiando la tavola per i prossimi sette anni.