Archivio mensile:dicembre 2010

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Per prima cosa Andrea e io abbiamo giocato al computer, viva la connessione rapida! Poi abbiamo litigato furiosamente e io mi sento meglio. Stanotte mi sono alzata una prima volta per vomitare, una seconda per vomitare, una terza per bere un pochino d'acqua, la quarta per bere altra acqua, la quinta per vomitare un poco, la sesta per vomitare l'acqua sul pavimento, mentre Andrea gridava bleah! Lui voleva tanto vedermi vomitare ed eccolo accontentato. Papà mi ha assistito pulendo tutto, mettendomi a letto con una bacinella accanto che però non è servita. Stamattina abbiamo raccolto tutti i bagagli per partire. Andrea era dispiaciuto per nonna che sarebbe rimasta sola e per l'amico Francesco della casa accanto, per le scorribande sul terreno con la macchina e lui guidava sulle ginocchia di papà cercando di abbattere tutti gli ulivi giovani. Stasera è l'ultimo dell'anno e deve significare qualcosa perché tutti fanno festa.

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La notizia del giorno è che mi sono tolta la steccatura, dopo un mese. Papà dice che non avrò più scuse e dovrò smettere di essere così pigra, oh no! Il mio pollice va bene, è magro e in forma. Siamo stati sempre a casa, dopo il battesimo di ieri, e non è andata male. Mi sto abituando al dolce far niente di Subiaco. Io e Andrea abbiamo giocato con il Lego, lui faceva il folle aggressore e io il bunker inaccessibile, papà dice che potrebbe essere la storia della nostra vita.

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Siamo andati tutti al battesimo di Giuliamaria, una nuova cuginetta di Subiaco. C'erano anche papà e soprattutto Andrea; avevamo un po' di paura che avrebbe combinato disastri, invece è stato bravissimo. Certo, in chiesa s'è addormentato e ha iniziato a russare rumorosamente, però tutti hanno detto che quando dorme è un angelo. Al rinfresco ho mangiato tre fette di bruschetta e due grandi pezzi di pizza, assillando mamma perché volevo tornare a casa prima che iniziasse Ninì. Nel frattempo si rovesciava un attaccapanni sopra un portaombrelli che cadeva addosso a una pianta che si schiantava sul pavimento, poi si rompeva un bicchiere, poi un altro, e mai una volta che Godzi fosse implicato. L'unica sua attività distruttiva consisteva nel far scoppiare numerosi palloncini, poca roba. Papà faceva incetta di biscotti preparati da zia Rossana, mentre mamma diceva numerose volte "ancora una fetta e poi basta".

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Finalmente è arrivata mamma! Per festeggiare il suo arrivo Andrea s'è lamentato per una bolla sulla lingua, mentre a me s'è arrossato un occhio per via di qualcosa che mi dà fastidio, così il primo negozio in paese visitato dalla Grande Generatrice è stata la farmacia. Ormai sono ore che parla con nonna Franca mentre io vedo la televisione e Godzi crea case con i mattoncini del lego. Papà è disperso.

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Oggi il tempo è stato più bello e siamo stati fuori un po'. Andrea ne ha approfittato per andare dal suo amico, che abita nella casa accanto. Il terreno era bagnato, ma senza pozzanghere, c'erano un po' di nebbia e un po' di sole. Mamma è ancora malata e non può raggiungerci, speriamo domani! Oggi sono passati anche tutti gli altri parenti e abbiamo giocato a tombola, ho vinto un po' di soldi che ho consegnato a papà. Domani forse andiamo a vedere la pista di pattinaggio su ghiaccio, ma io non voglio pattinare.

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Qui da nonna Franca piove, stiamo dentro casa e giochiamo con i regali che abbiamo ricevuto ieri sera. Il mio nuovo criceto non funziona bene sul pavimento del salone, che lo fa sobbalzare e fermare, oh no! Ho fatto anche un giretto fuori, ma senza Andrea non è divertente, lui si sarebbe tuffato in una grande pozza, ma visto che ha mal di gola non può uscire. Sono arrivati anche i cugini Giampi, Ludi e Giorgia, con zio Agostino. Giorgia ha giocato con me al caravan delle piny pon, che bello! Ho mangiato tutte cose nuove, mentre Godzi s'addormentava di colpo sulla poltrona e ora ronfa nel letto. Inutile dire che nella casa regna una soave pace.