Archivio mensile:gennaio 2010

Tortura

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Ieri è stato il gran giorno in cui Ho Messo l’Apparecchio ai denti. Il torturatore dentista, dopo avermi graziato altre volte, è riuscito a sistemarmi l’apparecchio e a sigillarlo con del cemento a presa rapida indistruttibile. La mia dentatura sarà pure sana, un giorno, ma per il momento parlo come una foca e non posso mangiare senza che qualcosa rimanga incastrato nella ferraglia asserragliata sul mio palato.
Se io soffro, Andrea è un teppista. A scuola vive in perenne punizione insieme a un amichetto pestifero più di lui, e in piscina non va mica bene perché litiga con l’istruttore. A casa nere nubi si addensano sul suo duro testone.
Sabato c’è la mia festa di c0mpleanno riservata a sole femminucce. I maschi sbaveranno per partecipare ma nulla, rimarranno fuori dalla porta. In programma braccialetti, manicure, trucchi a go-go, tutta roba che dovrà sparire lunedì, altrimenti la maestra ci ammazza!

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Un raggio di sole ovvero me medesima

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Oggi è una giornata fredda, nuvolosa, cupa e tenebrosa, ma è anche il mio compleanno, e questo, cari miei, illumina tutto. Compio 8 anni e festeggio con un’otite che dovrò curare con gli antibiotici manon sono triste perché così non vado a nuoto. Sto ricevendo un sacco di telefonate di auguri e papà dice a mamma "Quando avrà sedici anni si squaglierà il telefono".

Inizio anno

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Con Godzi stiamo aspettando la cara vecchietta porta-doni. Ma mentre stavo nel letto cercando di addormentarmi Andrea è sgusciato in salone e si è nascosto nel divano (sotto il cuscino) e quando papà l’ha scoperto lui è rimasto sorpreso.
"Mi hai trovato".
"Cosa accidenti facevi là sotto".
"Volevo fare la spia".
"La spia?"
"Della Befana".
Insomma voleva beccarla mentre entrava dalla finestra.
Io invece di notte cresco
. Stanotte mi sono venuti dei dolori alle ginocchia e i piedi e stamattina ero più alta! Dolori di crescita, dice mamma. Quando è stato misurato anche Andrea, lui ha cercato di barare alzandosi sulla punta dei piedi.
Domani giornata di studio per me, che dopodomani, sob, si torna a scuola e ho fatto poco, pochissimo.

Ieri invece siamo stati da nonna Adriana che ci ha ospitati nella sua casa tutta ordinata. Almeno finché non siamo arrivati noi. Abbiamo giocato nella vecchia camera di mamma Monica e di zia Simona, con risultati interessanti. Andrea ha smontato una tenda, piegato un contenitore di alluminio, rovesciato i cassetti in terra e giocato forsennatamente con la cugina Diletta, l’unica ragazza, credo, che sia in grado di contrastarlo con successo.