Archivio mensile:dicembre 2009

La mia letterina pre-natalizia

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Caro Babbo Natale, mi chiamo Flaminia e in questo momento sono sulle Dolomiti, c’è tanta neve e se verrai a trovarmi ti divertirai insieme alle tue amate renne.
Per natale vorrei il portagioie e la casa di Trilli. Per dimostrarti che merito questi regali così importanti ti dico che nel 2009 ho fatto tutto questo:
Vado bene a scuola, ho imparato a suonare il flauto senza leggere le note, vado a nuoto e faccio bene tutti gli stili che mi insegnano, sto iimparando la ginnastica artistica e papà non dice più che sembro legnosetta come Pinocchio, a gennaio metto l’apparecchio ai denti e non mi lamento per niente e questo, devi ammetterlo, è notevole. Per il 2010 voglio essere sempre brava e comportarmi bene a casa e vorrei che Andrea mangiasse la pastasciutta insieme a noi.
Ciao

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Settimana bianca

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Sono venuta a sciare a San Cassiano con mamma, papà e Andrea. Siamo stati molte ore a viaggiare in macchina e mi sono annoiata. Quando siamo arrivati siamo andati da Peppi a prendere gli sci, le racchette, gli scarponi e il casco. Il mio era bianco e rosa, poi però la maschera mi scivolava sempre e l’ho dovuto cambiare ed è diventato di colore rosso. I primi giorni faceva molto freddo e invece gli altri caldissimo e oggi la neve si è squagliata. Io e Andrea abbiamo preso lezioni di sci dal maestro René e poi dal maestro Sergio e abbiamo imparato tante cose, però Andrea mi supera sempre e taglia le curve per stare subito dietro al maestro, mi vuole fare cadere e anche io taglio le curve per batterlo. Abbiamo sciato sulle piste blu e anche rosse! Andrea un giorno è caduto trentuno volte e io solo dieci, ahà! L’appartamento è piccolo ma più che sufficiente e adesso Andrea si è messo una coperta in testa, fa le giravolte e dà le capocciate contro l’armadio! Ci piace tanto prendere l’ovovia perché stiamo seduti al caldo, invece la seggiovia è fredda e Andrea cerca sempre di buttarsi di sotto. Anche quando facciamo le piste vuole sempre andare in neve fresca e appena ci va finisce con la faccia dentro la neve. Ieri abbiamo fatto col maestro un piccolo pupazzo sulla pista 10. L’ultimo giorno il caldo aveva fatto dei laghetti azzurri sui lati della pista e anche laghi dentro la pista, poi ha cominciato a piovere forte e ci siamo inzuppati tutti, mamma e papà compresi, così siamo tornati a casa. Il torrente che scorre vicino al paese era diventato grosso e gonfio di acqua di neve sciolta. Il pomeriggio ha smesso di piovere e ha iniziato a nevicare, un bella tormenta che ha coperto le chiazze marroni sui monti appena sopra il paese e ha sostituito la neve che adesso va verso il mare.
Ieri sera Babbo Natale mi ha portato esattamente ciò che desideravo, la casa e il portagioie di Trilli, oltre a una bambolina bellissima. Godzi invece ha ricevuto 100 pezzi di Lego coi quali costruiva una torre altissima che faceva crollare sul pavimento, una motocicletta che faceva schiantare contro la torre e una locomotiva di legno che andava con la batteria ma papà non aveva il cacciavite a stella per aprire il posto dove va la batteria.
Mi dispiace partire e spero che prima o poi torniamo qui.

Io e Godzi a Gagliole

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Siamo andati a trovare zio Aldo, che sarebbe il fratello del papà di papà, che sarebbe nonno Franco, ma zio Aldo non è nostro nonno (queste parentele sono un mistero). Mamma invece è rimasta a casa perché s’è ammalata improvvisamente e ci ha salutati con le lacrime agli occhi (di gioia o di dolore?).
Godzi ha preso d’assalto l’ascensore dentro casa, poi siamo usciti per una passeggiata selvaggia sul terreno per vedere qualche cinghiale, o almeno qualche mucca, o un cavallo, almeno una pecora, una lepre, un tasso, invece nulla, siamo rimasti a bocca asciutta. Però ho raccolto dei corbezzoli rossi bellissimi. A pranzo ho mangiato tutto e Godzi nulla salvo le sue schifezzette. Il pomeriggio abbiamo devastato una camera dove abbiamo trovato dei giochi e papà da solo non sembra distrutto. Non più del solito.