Archivio mensile:ottobre 2009

Non sia mai che lascio l’esclusiva a Godzi

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E così mi sono ammalata anche io. Il salone di casa rievoca quei film di guerra con grandi stanze e sofferenti sdraiati che invocano aiuto ogni nanosecondo gridando papàmamma!

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La guerra di Godzi

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Godzi ha finalmente abbandonato la pappa dei piccoli e mangia da solo, ma vuole mangiare solo patate al forno! Mamma prepara delle cose buonissime e lui le rifiuta tutte, non vuole neanche assaggiarle. Poco male, sono tutte per me. A lui bastano le patate e contorni furbi tipo succo di frutta, cioccolata, latte. La Grande Generatrice ha provato a riproporgli l’antica infantile sbobba frullata, ma il rettile ha rifiutato sdegnosamente, così la sua folle dieta prosegue da oltre dieci giorni. Numerosi specialisti di tutto il mondo sono accorsi per studiare il suo caso eccezionale, ma se sperano che il suo cervello riprenda a funzionare in modo normale, sono scemi, non sanno che il cervello di Godzi non ha mai funzionato in modo normale. Dice che sta combattendo una guerra e deve superare degli abissi. Ieri mentre sguazzava nella vasca è uscito, ha preso di nascosto il rasoio di papà e si è subito affettato un dito. Una volta capito che taglia, vuole il rasoio per combattere la sua guerra, insieme al martello che contiene tanti cacciavite per costruire il ponte sopra gli abissi. E’ diventato il magrolino cocco di casa e io sono gelosa. Il medico dei denti mi ha detto che dovrò mettere l’apparecchio e la mia vita è quindi molto sfortunata e triste. Oggi però siamo andati in gita con la scuola ed ero felice, è venuta anche mamma che ha preparato dei buonissimi panini e l’avrò tutta per me tutto il giorno.

Poca gioia, è autunno

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La scuola è diventata difficile. Contemporaneità, successione, storia e geografia, e dettati sulle righe piccole, problemi. I miei voti sono più o meno buoni e il pomeriggio piagnucolo per i compiti. Papà e mamma mi hanno iscritta a un corso di ginnastica artistica per via della mia postura legnosetta. A nuoto vado da sola con mamma, perché Godzi ha lezione altri giorni e va insieme a papà, così lui non può invadere la mia corsia.

Oggi siamo stati allo zoo, che ora si chiama bioparco. Godzi ha dato fuori di matto perché voleva un palloncino che vendevano fuori e che non si poteva portare dentro. Gli animali non gli piacevano ed è voluto tornare a casa col suo palloncino a forma di aereo. La Grande Generatrice ha fatto tanti chilometri per andare, venire, andare e venire, mentre io rimanevo con un’amichetta e la mamma. Abbiamo visto le scimmie che si disputavano una scarpetta da bambino piccolo caduta nella loro gabbia e poi si spulciavano, i leoni giganteschi, le tigri e le zebre, i serpenti e e le rane. Invece l’orso no perché si era nascosto. Il Miserabile Facchino era rimasto a casa sperando di starsene tranquillo invece Godzi gli è piovuto tra capo e collo. Stasera devo imparare due poesie a memoria e le confondo.