Archivio mensile:maggio 2009

Prima dell’estate

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Nei giorni scorsi io e Godzi siamo stati sottoposti a tremende prove: il saggio scolastico e il brevetto di nuoto! Non vi posso dire la paura, ma ne avevo parecchia. Poi, come a volte succede, tutto è passato quando la sfida è iniziata.

Qui ero una semplice spettatrice delle prove altrui al saggio.

L’incredibile Godzi faticosamente allenato al rispetto di minime regole di socievolezza e disciplina. Un successo planetario!

Un tripudio di colori.

 

 

Godzi ostenta il suo brevetto da vero modello.

E io cerco di non essere da meno. 

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Occhiali e disegni

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Giovedì sera ho confessato a mamma che ci vedevo poco da un occhio, così venerdì mi ha portata dal dottore degli occhi, che è l’oculista, anzi una dottoressa, che mi ha visitata dicendo che sono leggermente astigmatica, così ora dovrò fare il pirata Morgan per qualche settimana, con una benda che si sposta da un occhio all’altro. E poi. Ho comperato un bellissimo paio di occhiali! L’oculista ha detto che neanche ne avrei avuto bisogno, ma io a scuola non seguivo più bene e scrivevo peggio, così li ho voluti comprare. Sono bellissimi, come potete vedere, e ora ho ripreso a leggere.

Papà mi ha comprato una scacchiera di legno, coi pezzi di legno e magnetici. Mi sta insegnando a giocare, ma è cattivo! La prima partita mi ha mangiato tutti i pezzi, la seconda pure, e io invece pochi. ma lui sostiene che è meglio dire "catturare un pezzo" e alla fine della partita me li restituisce e facciamo una festa sulla scacchiera con tutti i re e le regine e i cavalli che si mischiano. Il cavallo, in particolare, ci ho messo un po’ a capire come muove.

Godzi invece ha rotto wall-e grande, gli ha staccato la testa (si chiama così?) dalla scatola che è il suo corpo; il Miserabile Facchino, dopo tentativi falliti con altre colle, ne ha comperata una fatta apposta per la plastica, solo che ha attaccato il ollo al contrario, così il povero raccogli-immondizia aveva un’aria poco familiare. Alle proteste di Andrea, papà ha risposto – Se la testa si staccherà di nuovo la metterò nel verso giusto.
Godzi ha annuito, è uscito in terrazzo ed è rientrato dopo quattro secondi con aria afflitta – Sob, papà, a wall-e si è staccata la testa di nuovo, da sola! Adesso rimettila dritta!
Voi davvero pensate che il pupazzo abbia fatto tutto da solo? Io no, hahaha. Godzi sta imparando la sottile arte della menzogna, e fa anche i suoi primi catastrofici disegni, come questo per la festa della mamma.

Sto facendo, come tutti i bambini fortunati dell’universo, il conto alla rovescia per la fine della scuola. E Godzi con me, ma lui non sa contare.