Archivio mensile:marzo 2007

Godzi

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Oh adorati, tenaci 3 lettori, le mie novità sono scarne, mentre quelle che riguardano Godzi sono vive e succose.

Al nido si recò un valente fotografo, che dotato evidentemente di poteri paranormali, scattò alcune pregevoli fotografie del mostriciattolo. Le maestre furono concordi nel ritenere che egli si fosse atteggiato troppo; il Miserabile Facchino, dopo aver visionato le istantanee, disse alcune parole da grandi debitamente censurate e riassumibili in "piccolo fetente, quando glielo dico io di mettersi in posa…". Detto fatto, le fotografie furono trasferite nel Grande Album mentre io, presa da una labile competitività, mi misi in posa giusto il tempo di uno scatto, dimostrando così la mia indiscutibile leggiadria.

La seconda novità di Godzi è che al nido, ieri, mangiò la sua prima assoluta, storica e cosmica porzione di cibo vero! Furono scattate fotografie commemorative da parte delle allibite istitutrici mentre il mostro ingoiava del pesce non omogeneizzato. Oh giubilo! esclamarono all’unisono la Grande Generatrice e il Miserabile Facchino, sperando che questo fausto evento si ripeta sempre più spesso nel futuro.

Io ho ho molto da segnalare. Ieri tornai a casa con Ilaria, la mia amichetta che però ha cambiato scuola e torna a trovarmi ogni tanto. Squartammo due confezioni che contenevano due winx, rimaste sole solette dopo il mio compleanno. Stamattina provai a scrivere i numeri da uno a dieci, ma mi uscirono tutti al contrario! Questo fatto, che provocò il mio fallimento quale falsaria, ha fatto sì che oggi il Miserabile Facchino mi abbia convocato per una seduta straordinaria di grafia.
Ah, il mio nuoto: trovai difficoltà a imparare lo stile libero, eppure non sembrava difficile. Gli urli della mia disperata istruttrice Raffaella mi confermarono che non è così.

   

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Una povera bimba

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So che devo farla finita, ma non ce la faccio… conoscete per caso l’indirizzo dell’Anonima Gormitisti? So che hanno efficaci metodi per disintossicare noi poveri bimbi vittime del meme dei piccoli mostri. Come sapete qui a Roma sono praticamente scomparsi – temo la borsa nera a breve – ma nonna Franca è intervenuta dall’alto della sua splendida saggezza e, vivendo in provincia, ha fatto razzia nei negozi per permettermi di gioire ancora. Oh, che pacchia! Ogni giorno apro una busta misteriosa anche se ormai è facile che trovi dei gormiti già in mio possesso, che lancio al Miserabile Facchino per il suo Esercito dei Doppioni (simpatici perdenti pronti solo a divertirsi alle spalle del mio Esercito degli Originali).

Veniamo al resto: ormai so scrivere il mio nome e anche molte parole. Non so bene a cosa possa servirmi questa sconcertante abilità, cercherò di scoprirlo nel corso della mia futura esistenza. A nuoto sto imparando lo stile libero! Con l’aiuto della tavoletta do una bracciata a destra, poi una a sinistra, e respiro e che pizza…

Godzilla è ben lontano dal decidere di masticare il cibo amorevolmente offertogli dalla Grande Generatrice. Siamo ancora fermi alle pappine e chissà quando accadrà il Magico Evento della Masticazione. Lui in realtà mastica i biscotti, le fette biscottate e gli smarties, ma non altro.

Quando si va al mare?

Il Gioco Spaventoso

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Il mio esercito di gormiti sta crescendo! Grazie a proficui scambi con Alessandro ne ho quasi 20! E il Miserabile Facchino solo cinque! ah ah. Va detto che uso solo i suoi pupazzi per fare scambio, e poi voglio giocare con regole mie: i gormiti si vogliono più o meno bene: a volte si incontrano, altre volte quelli di papà volano via dal tavolo mentre io sghignazzo. Ma da qualche giorno tutti i miei pusher hanno finito le scorte, non si trova più una sola magica bustina da nessuna parte nel quartiere. Gasp, mi sento soffocare… non ci sono… più… gormiti… Aiutatemi vi prego, devo avere almeno un gormito al giorno, vi prego, solo uno!

Con Andrea facciamo il Gioco Spaventoso (lui lo chiama all’incirca "Goco Paventosho" e mi ci metto d’impegno per capirlo): si tratta di andare in corridoio, chiudere tutte le porte e spegnere la luce. Allora sì che si strilla!. Lui lo chiama anche il Buio Spaventoso. Godzi si diverte un mondo. Poi prende il casco di papà, lo indossa e dice "Ciao, vado a fare un giretto, torno dopo", ma io lo so che lui mica capisce cosa sta dicendo!

Parole da grandi

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Siamo guariti, ecco tutto. Le mie bolle mostruose svanirono e la febbre andò via da Godzi. Nel frattempo spinsi il Miserabile Facchino a saccheggiare tutte le edicole del regno in cerca dei miei amati gormiti. Se trovo qualche doppione lo do a lui, così abbiamo due eserciti che si ingrossano giorno dopo giorno. Domenica andammo allo zio-pranzo da zio Mario per festeggiare i 40 anni della zia Carola; credo ci fossero almeno dodicimila zii e alcune dozzine di cugine. C’era anche Riccardo il gagliardo al quale mostrai la mia elegante borsetta blu piena di gormiti. Lui ne ha pochi, ah ah! Così lo annientai in pochi istanti. Godzi non contribuì a ravvivare l’atmosfera con qualche atto vandalico dei suoi e questo ci sorprese molto. Tornammo la sera a casa e io fui eccezionalmente brava mangiando tutta, diconsi tutta la minestra da sola; mamma e papà si commossero.

"Chissà quando succederà ancora".
"Seimila anni?".
"Dodicimila".

Dissero .
Quella sera anche Andrea mangò bene e con gusto – fatto di una rarità sconcertante – e la notte assaltammo allegramente il lettone. Questa notte, in particolare, presi a pugni il Miserabile Facchino, chissà cosa stavo sognando! Intanto Godzi si svegliava urlando come al solito "E’ mio, è mio!!" e stamattina papà era un po’ intontito. Ah, da un paio di giorni Godzilla riesce anche a dire "sì". Il rapporto tra "no" e "sì" è attualmente di un miliardo a uno, però è un inizio. E poi gli insegnai una piccola parolaccia. Cioè, lui non sa che è una parola da grandi ma io gliela sussurrai all’orecchio finché lui la ripetè varie volte e papà sentì tutto.

"Flaminia, se Andrea dice ancora una qualsiasi parola da grandi ti sculaccio".
Umh, quando il Miserabile Facchino posa la sua mano sui miei lombi dorati, essi tendonon ad assumere una colorazione bronzea, e un bruciore intenso raggiunge i miei occhi.
"Perché?", ho ribattuto, "la dice lui".
"Lui ripete, quindi tu dici, quindi tu becchi".
Non capii bene, o forse sì perché da quel momento il mio linguaggio fu molto più forbito. Ma ieri venne a trovarmi Alessandro che abita all’ultimo piano e durante le nostre colluttazioni futili ci dicemmo un paio di parole da grandi Davvero Da Grandi, però fummo attenti a non farle sentire a Godzi, ce le dicemmo all’orecchio, a parte una volta che Alessandro mi stava davvero scocciando, e un’altra che io stavo scocciando lui. Forse oggi tornerà portando i suoi gormiti doppi, così potremo fare un po’ di mercato di scambio.

 

 

Intossicazioni e virus

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Siamo ridotti male; per aver mangiato qualcosa di strano, crema o cioccolata fatte con residui industriali radioattivi, probabilmente, mi sono venute delle bolle urticanti fastidiose brutte! Andrea Godzilla invece si è buscato una febbre lampo, in cinque minuti gli è salita la temperatura di un paio di gradi, così stamattina siamo rimasti tutti e due a casa con somma delizia della Grande Generatrice, anch’ella parzialmente malata. Papà invece è fuggito andato in ufficio. "Vorrei rimanere qui con voi", ha dichiarato, "ma il dovere mi chiama!". Puzzone!

Per questi motivi niente fotografie, io sembro un’appestata, anche se le bolle su viso stanno andando via, mentre Andrea con la febbre a 38 sembra uno straccio usato per lavori pesanti.

L’unica cosa positiva è che non sono andata a scuola, ma mi sa che avrei preferito…

Giochi estremi

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Godzilla ha infettato tutti meno me! Ah ah, ci sarà un motivo; immagino sia a causa della mia eccelsa bellezza, che nessun batterio o bacillo osa profanare; oppure sono così dignignante e ostile che i cattivi corpuscoli vedendomi scappano atterriti? Nel frattempo prima la nostra amata au pair, poi papà, poi mamma, hanno sofferto giorni di malattia lunga e pervicace.

Come tutti i bambini viziati, mi stufo subito dei giochi che compro. Col Miserabile Facchino iniziano così scontri struggenti dove si rivela tutta la sua natura malvagia.

"Papino, passiamo dal giocattolaio?".
"Neanche se è in vista l’apocalisse, mi sono stufato di comprarti cose che butti dopo un quarto d’ora".
"Ma voglio "X" (dove "X" sta a gioco costoso e senza senso)".
"Te lo puoi scordare".
"Sigh, sob (con lacrima vera!!)".
"Cammina, avida mostriciattola, o ti faccio a pezzetti!".

Alla fine, impietosito, mi ha aiutata proponendomi inediti meticciati tra giochi.

"Organizziamo due squadre di gormiti e li mettiamo in fila su due bordi del tavolo, prendiamo due macchinette sane di Andrea e facciamo a gara a chi butta giù per primo tutti i gormiti dell’altro".
"Aiééé!" (mi è piaciuto).  Ho vinto tre volte e papà due, ah ah!
Per chi si chiedesse cosa vuol dire "macchinette sane di Andrea" vi spiego: Godzi, da microcriminale qual è, ha l’abitudine di staccare le ruote a tutti i modellini di automobile che ha. Salvarne due per il nostro gioco "butta giù il gormito" non è stato facile.

Stamattina, alla mia ennesima richiesta, ha ideato il gioco numero due.

"Prendiamo tutti i gormiti e progettiamo l’arrembaggio della nave di Polly. I gormiti deprederanno e distruggeranno tutto prendendo possesso del natante".
"Però dobbiamo togliere tutti i vestitini e le scarpine di polly, senò Andrea se li mangia".
"Li facciamo indossare ai gormiti, e Andrea può mangiare un gormito a scelta".

Ritratto dei malavitosi da giovani