Archivio mensile:gennaio 2007

mmmh, 5 son 5

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Perché 5? cosa vuol dire, perché? Con queste domande profonde e irraggiungibili affrontai il mio compleanno e la successiva festa, alla quale partecipai con evidente disappunto.

Grande Generatrice: "Flaminia, perché hai quel muso orribile e triste?".
IO: "Perché non è venuta Giorgia".

Giorgia è la mia amichetta del mare, ma c’erano malattie infettive nella sua casa e così non poté venire, oh rabbia! Io e i 14 della ciurma comunque ci divertimmo con l’animatrice, il teatrino e il successivo picnic con pizzette e panini. Per spegnere le candeline della torta ci impegnammo in tre, io e due soffiatori abusivi. Ricevetti anche la Nave di Polly e Andrea si mascherò subito da iceberg vivente per distruggere il mio sistema nervoso oltre che la nave stessa. La foto evidenzia il mio stato di profonda disperazione per l’avvicinarsi del distruttivo animale.

In realtà la mia domanda ricorrente in questi giorni di freddo è: Quando andiamo al mare? Papà sta cercando di spiegarsi da dove nasca questa mia monomania. Anche perché in realtà la nostra meta immediata è Subiaco che è dalla parte opposta in mezzo a ridenti monti. Forse ci sarà neve sui campi da sci per permettermi di affinare le mie doti tecniche, per ora immobili su un elegante ma lento spazzaneve.

E sono piena di giochi. Però ebbi il coraggio di dire, il giorno dopo la festa.

"Papà, portami dal giocattolaio".
"Solo se rinunci a qualcosa, la tua stanza scoppia"
"Rinuncio alla bambola baby born". Che mi fu portata da Babbo Natale. Non si può dire che non abbia le idee chiare su come riuscire a organizzare sortite al magico negozio.

Per il resto, miei amati lettori, tutto procede tra scosse e sobbalzi. Mamma pensò di iscriverci illegalmente a dodici scuole – Non si sa mai, disse, che una chiude, l’altra è piena, un’altra non mi piace. Il risultato fu una massa voluminosa di moduli che richiesero dati esoterici e, nel futuro immediato, una massa altrettanto umiliante di rinunce.

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5 portati con stizza

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Mi sono svegliata nervosa, nervosissima, oggi è il mio compleanno.

"Flaminia, auguri!"
"Growl!!
"Sei contenta? Compi 5 anni!"
"Grauurr!!.
"Cosa vuoi per regalo?"
"Snortl!!

Insomma, nulla ha migliorato il mio umore decisamente nero. Quando sono arrivata a scuola tutti mi hanno fatto gli auguri e io ero atterrita! Alessio, che piace a Alice, mi ha dato un bacio sulla guancia! (io mi sono subito pulita).

Io pensavo che era sabato, che non andavo a scuola, che il pomeriggio c’era la festa con le amichette. Pensavo e invece no, grrr…

Dialoghi senza tempo
Io: "mamma, ma le suore non si sposano?".
Grande Generatrice: "Sono sposate a Gesù".
"Ma come fanno! loro sono tante e lui è uno solo".

Domande inquietanti
"Hanno i capelli le suore?"
"Di che colore hanno la camicia da notte"

Ogni giorno è pieno di pensieri

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Ebbene sì. sono guarita! Oh gioia. E stridor di denti per la Grande Generatrice, che giace malata, e per Godzilla colmo di tosse catarrosa, mentre dal Miserabile Facchino giunge un "non pervenuto" riguardo le sue condizioni di salute. Egli preferì fuggire in ufficio piuttosto che affrontare una mattina in nostra compagnia. O sciagurato!

Perché questa intempestiva immagine di me medesima, la principessa schiamazzina, la scorsa estate (che fu, ricordate? perturbata). Ebbene, ieri mi presentai davanti a papà con la mia valigia piena di peluche, automobiline e il fido computer di burpie esclamando "voglio andare al mare a pasqua!".

Miserabile Facchino "ehm, è tra tre mesi".
Io "subito!"
MF "L’acqua è fredda, l’aria è fredda, la casa è fredda, la sabbia è fredda, io ho freddo, brrr".
Io "subito!".
Lui mi ha abbracciata e mi ha detto "presto andremo".
"subito".
"…"

Non c’è dialogo tra sordi, ma ci sono un sacco di coccole!

news malaticce

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Ebbene sì, sono caduta malata! Questa notte mi svegliai con bruciori alla gola e una temperatura corporea di circa seimila gradi che provocarono leggere ustioni al Miserabile Facchino, mia vittima nelle mie trasmigrazioni dal lettino al lettone. Venimmo presto raggiunti da Godzilla che ingaggiò una lunga rissa con la Grande Generatrice per il possesso del territorio e stamattina eravamo tutti abbastanza provati.

Io, ridotta a uno straccio assai usato per lavori duri, dormii per tutta la mattina insieme al Miserabile Facchino che assai abilmente infettai con virus mostruosi. Stasera invece mi sento meglio e mangio pizza, pizza, pizza! che da uno a dieci mi piace un triliardo.

Profittai bassamente della mia malattia per schiavizzare qualsiasi essere umano razionale, salvo Godzilla quindi; il malefico fratellino profittò della mia infermità per darmi in testa uno dei regali della befana, una mostruosa auto da corsa del peso di un chilo almeno. Dal che la mia accorata quanto banale considerazione.

"La befana doveva portargli solo dei peluche".

Vi informerò, miei amati lettori, delle mie future condizioni di salute.

Giusto per dire qualcosa

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Ieri il Miserabile Facchino ha comperato le batterie per far funzionare i nostri terrificanti computer. Il mio è ovviamente tutto rosa e parla con una voce femminile che a volte mi fa innervosire, quello di Godzi è azzurrino. Il mio in realtà non parla; strilla! Inoltre Godzilla ignora il suo computer e vuole il mio; ciò provoca comprensibili conflitti armati mentre il Miserabile Facchino si batte il petto in segno di pentimento. Sto imparando a far di conto e a riconoscere le vocali; la tediante voce femminile non è del tutto malvagia.

L’albero di natale è ancora là. Ieri addirittura l’hanno riacceso.

I vecchi stanno progettando una fantastica settimana bianca tutti insieme. Sarà divertente seguire i preparativi; papà ha già comprato un kit di sopravvivenza.

Oggi

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Papà: "Sei contenta di tornare a scuola?"
Io: "No".

ecco tutto.

Godzilla invece appena ha visto le sue amate istitutrici si è gettato tra le loro braccia; non capisce niente! Non sa disegnare neanche il cielo (però si sta facendo furbo).

Ieri ho fatto dei disegni bellissimi con dei fiori di tutti i colori e il cielo e la terra e un sole con dei raggi che arrivavano fino dappertutto! Mamma e papà mi hanno fatto un sacco di complimenti e io ero beata (queste sono le piccole soddisfazioni che fanno dimenticare i grandi dolori come la minestra e la scuola).

Passata la festa…

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Come sapete, al fine di festeggiare nel migliore dei modi la befana siamo andati a pranzo da zia Simona e zio Dario e siamo stati benissimo, eravamo un sacco di gente tutta messa per bene nella taverna e io e Riccardo il Gagliardo avevamo un tavolo tutto nostro! C’erano tutti i parenti che non eravamo riusciti a vedere durante le festività e loro hanno mangiato varie tonnellate di cibo magicamente cucinato da zio Dario che non c’è cosa che non sappia fare bene!

Le cose si sono subito messe bene perché per calmare i nostri bollenti spiriti ci hanno dato in pasto alcuni mucchi di calze, evidentemente gli zii avevano rapinato la Befana, ah ah! Poi ho mangiato pasta al pesto, la mia preferita preparata appositamente per me la Piccola Schifiltosa. Dopo pranzo quando avevo perduto ogni speranza di ricevere altro, sono piovuti sul mio biondo capo una serie impressionante di regali! Il fatto che non abbia ricevuto né bambole né pupazzi ha rallegrato l’animo di mamma; ovviamente ho cercato di impossessarmi dei regali destinati a Godzilla. Ho ricevuto tra l’altro un grazioso orologio da muro di burpie (no, mi sa che non si chiama  così quella bamboletta leziosa che vorrebbe il colore dei miei capelli, ahr ahr) che è l’unico che funzioni in tutta casa e quindi ce lo siamo litigati tutti! Godzi ha ricevuto una macchina gigante e una serie di pezzi per la sua ferrovia di legno che ha suscitato i miei appetiti, poi un piffero magico in grado non di attirare tutti i topi ma di far scappare qualsiasi essere umano nel raggio di cento metri! Inoltre uno zainetto parlante mentre per me uno splendido computer della burpie e un peluche che sarebbe di Godzi ma invece è mio e stanotte ci ho anche dormito. Stamattina poi l’ho dato in faccia a Godzi che dormiva accanto a me e mi tirava i capelli. Insomma per finire ho provato a rubare una piccola cosa a Riccardo ma sono stata scoperta, incredibile! Volevo portare via un piccolo, minuscolo coccodrillo, ma cosa ci faceva, quasi non si vede! Riuscite a scovarlo nella fotografia? Scommetto di no!

Un risultato di questa manna di regali è stato che da ieri sera io e il mio amabile fratellino bisticciamo senza sosta, e oltre a picchiarci l’un l’altro senza pietà riceviamo anche sonore sculacciate dai nostri poveri genitori ben oltre l’orlo di una crisi di nervi. Stamattina la Grande Generatrice è scappata tutta contenta molto triste al lavoro lasciandoci da soli tutto il giorno col Miserabile Facchino, che da domani aprirà una scuola in cui insegnerà a superare esperienze mentali e fisiche inumane.

Oggi qualcuno dovrebbe smontare l’albero di natale.

Grande Generatrice: "Io non lo smonto, non mi va".
Miserabile Facchino: "Potremmo coprirlo con un telo e lasciarlo là, a dicembre ce lo ritroviamo pronto".
GG: "mmmh, buona idea".
MS: "Oppure il napalm".
GG: "Ecco…"

Potremmo usarlo per attaccarci le uova di pasqua, o i panni da asciugare, oppure i miei giochi! Oppure pagare qualcuno che lo faccia al posto dei vecchi; un mestiere nuovo: il Rimovitore di Addobbi Natalizi.