Archivio mensile:ottobre 2006

Ormai è autunno

Standard

Miei amici, piccoli e grandi, eccomi tornata. Ultimamente la nostra ridente casa è stata squassata da colpi di tosse, starnuti e nottate agitate. Sia io che Scheggia, infatti, siamo incappati nel primo virus di stagione e naturalmente l’abbiamo accolto con gioia nel nostro organismo. Il suo passaggio ci ha fatto stare a casa solo un giorno, capite? Io speravo, che so, in due-tre mesi di lontananza dalla scuola, invece la mattina dopo.

Flaminia "cof cof cof cof e straultracof".
Grande Generatrice "prendi questa pasticca, bevi questo intruglio, ingolla questa medicina, e adesso prepariamoci".
F "Ma MAMMA, io sto male, non senti come tossisco?".
GG "Non abbastanza, metti il grembiule".
F "sob"

Ecco, non c’è più rispetto. Un tempo, appena starnutivo, venivo messa in quarantena. A Scheggia non è andata meglio, anche perché il mio distruttivo fratellino se viene tenuto a casa comincia a manifestare comportamenti molto poco sopportabili. Lui Ha Bisogno di andare al nido, tanto che quando arriva là si tuffa tra le braccia dell’istitutrice, guarda soavemente il genitore che lo saluta e si dedica a inseguimenti, risse e così via. L’altro giorno un bambino gli ha dato un morso sul dito e Scheggia ancora ha il segno, papà gli sta insegnando la parola pugno e questo non lascia presagire nulla di buono, i maschietti son sempre lì a darsele. Ovviamente non vuole mangiare nulla al nido, ma il fatto che sia lontano da casa per qualche ora consentirà grandi progressi alla nostra vita. Io invece sono pressoché perfetta, salvo una propensione alla pigrizia e a sconsiderate lagne.

Flaminia "buahhh!"
Miserabile Facchino "mio angelo, cosa ti piangi così all’improvviso?"
F "Non mi hai messo l’acqua nel bicchiereeeesobsigh!"
MF "Putrida mostriciattola, non sai che Almeno Devi Chiederla? perché piangi? perché non dici per favore? perché non dici grazie? e perché qui e perché là e bla bla…".

Ecco, ogni occasione è buona per rimproverarmi.

E poi ci sono le novità di casa, come sapete tata Cristina sta per mollare il prefisso tata e se ne va, al suo posto sci sarà una ragazza che quando è venuta a conoscerci ha giocato con me e Andrea e mi ha portato due ovetti di cioccolato. Insomma ci ha conquistati subito e non è scappata a gambe levate quando Scheggia si è prodotto in alcuni dei suoi numeri. Però si allarmava molto Si arrampica! Sempre più su!! cade! Capocciata! mentre mamma e papà rimanevano imperturbabili. Inizierà ad aiutarci da novembre e speriamo che sopravviva rimanga abbastanza a lungo!

un ricordo dell'estate svanita

Annunci

Ottobre

Standard

Mi è venuto mal di orecchie, questo dipende dal mal di gola, che dipende dal mal di ottobre, che coincide e dipende dalla scuola, che dipende dal fatto che l’estate è finita. Sob.

Neanche sono andata a nuoto, ma domani vado con la scuola in una fattoria. Mamma si è preoccupata, tra le mille miliardi di altre cose, del fatto che forse potrò desiderare di andare al bagno. Papà, pragmatico, ha detto che useranno le nostre cacche per farne concime, ma la soluzione non ha soddisfatto mamma, anzi per niente.

Scheggia, tra un livido e l’altro, un taglio e l’altro, trova il modo di dimostrare la sua tempra:
Papà: non devi toccare la lampada!
Scheggia: tocc…
Papà: No!
Scheggia: aritocc…
P: sculacciat..
S: yawl! Sob! megatocc…
P: supersculacciat…
S: sniff, sob, sigh, tocc, tocc, e tocc…
all’infinito

Ora siamo in cerca di una persona che sostituisca Cristina la rumena, che ha deciso di andarsene. Vuole vivere per conto suo e mamma è disperata al di sopra della media. Conoscete qualcuno che voglia prendersi cura di due bimbi e di una mamma? Il Miserabile Facchino invece è soprannominato terminator, non riusciamo a stancarlo!

Il dvd ha smesso di funzionare e sembrava morto, poi ha mollato il cd che aveva ingoiato, poi ha ripreso a funzionare, papà dice che le macchine sono pazze come i bambini.

Nonna Franca ha dato vita a uno psyco-christmas, nel senso che da ora vuole avere accanto a sé i figli per la santa vigilia, e vuole risposte certe. Dovete sapere che i fratelli di papà sono tergiversosi per natura, e l’idea di decidere adesso li ha stressati come tacchini il giorno del ringraziamento. Ma sembra che passeremo il 24 dicembre tutti insieme, e non succedeva da molto prima che io venissi progettata. Lo so, oggi è l’11 ottobre, appunto.