Archivio mensile:agosto 2006

Post di mezza estate

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Se c’è qualcosa che accade qui, è che papà e mamma appaiono e scompaiono. Loro dicono Vado a lavorare e vanno via, prima uno, poi l’altro, e noi rimaniamo qui. Quando vanno via insieme non sono troppo contenta perché la nostra pur valida tata non sa nuotare, anche se abita in riva al mare! e così rimaniamo tutti a casa. Però è divertente perché riempiamo due piscine, una per me e una per Godzilla, e sguazziamo felici.

I fine settimana la tata si eclissa, uno eravamo rimasti da soli con il Miserabile Facchino, questo è toccato alla Grande Generatrice, che però se la sta cavando bene anche se noi la aiutiamo a modo nostro, cioè tenendola Molto Impegnata Notte E Giorno. Io e Godzi ci adattiamo con meravigliosa plasticità alle abitudini dei nostri vecchi, con papà ci svegliamo alle sette di mattina perché lui non è che dorma fino a tardi, mentre con mamma tiriamo ronfando fino alle nove e mezzo. Diversifichiamo anche il grado di capriccio, perché papà conta fino a tre e poi ce le suona, anzi a volte neanche conta e suona direttamente, mentre mamma non ci tocca quasi mai, lei è la buona, anche se quando ci strilla il vicinato si tappa le orecchie perché ha una Voce Molto Penetrante. La notte ci svegliamo con moderazione e cerchiamo di riaddormentarci subito.

Ehi, lo sapete che ormai da un mese non porto più il pannolino neanche la notte? Voi direte, ma perché, ancora l’indossavi? Ebbene sì, volevo rimanere piccola per via di Andrea, ma non così piccola, mi capite?

Godzi dimostra virtù acrobatiche non indifferenti. Il piccolo diabolico fratellino ha superato senza problemi il cancello che lo separava dalla scala che porta al piano di sopra, ha scalato agilmente la lavatrice e ha emanato il suo grido quando ha toccato la cima del frigorifero, e come un maialino si va a cacciare nell’unica zona del cortile dove c’è la terra dove grufola sereno. Cose che io non ho mai fatto e ne sono fiera. Se lui cerca di imitare me, io imito lui lanciando dei gridolini a ultrasuoni che richiamano l’attenzione dei cani del circondario. Non è incredibile quanto sia acuta la voce di due deliziosi bimbi? E quanto fastidiosa se reiterata lungamente?

Papà mi ha alzato le rotelle della bici, forse prima della fine dell’estate ne toglierò una!

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Il secondo compleanno di Andrea

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Non vi tedierò oltre con le mie avventure marine, se non per dirvi che ho imparato a fare i tuffi tappandomi il naso e trattenendo il respiro. Il Miserabile Facchino mi prende e mi lancia piuttosto lontano e swam! cado nell’acqua tra mille spruzzi senza che il liquido salato bruci i miei condotti respiratori, evento che procurava un profondo dolore al mio amor proprio, perché un’amichetta che ha la mia età, invece lei faceva tuffi bellissimi. E adesso anch’io.

Il 31 luglio abbiamo festeggiato il compleanno di Andrea. La festa è andata bene, eravamo una ventina di bimbi racchiusi in un piccolo cortile e questo avrebbe provocato senza dubbio esperienze sgradevoli a tutto l’arredo se non ci fossero state due brave animatrici che ci hanno tenuto impegnati con trucchi e giochi di abilità. Ci siamo divertiti molto anche se io avevo la mia aria perennemente afflitta, perché la festeggiata non ero io e perché ero gelosa dei regali che Andrea avrebbe ricevuto. Il sordido fratellino era vestito assai elegantemente e ha ricevuto numerosi complimenti, salvo ridursi come un barbone dopo pochi minuti di assalto a tutto ciò che aveva intorno e che aveva l’aria di potersi rompere.

Tra i vari regali ha ricevuto una splendida macchina da rally rossa fiammante, che ha ridotto in brandelli dopo poche ore. La carcassa giace in qualche luogo imprecisato, come se avesse subito un’uscita di strada ad alta velocità con numerosi capottamenti e schianto finale contro un robusto albero. Equipaggio illeso, ma auto da buttare. Nel cortile sono stati ritrovati l’assale anteriore, gli specchietti, parte del lunotto posteriore e tre cerchioni, del resto sono state smarrite le tracce, sappiamo solo che Godzilla non l’ha mangiato perché non mastica ancora niente.

Alla festa eravamo quasi tutte femmine. Ora che ci penso, nel villaggio siamo in maggioranza bimbe, tutte bellissime, e facciamo a gara a esibire le nostre capacità e a competere su chi è migliore di tutte. Dopo i tuffi, adesso voglio rinunciare alle rotelle sulla bicicletta perché l’amichetta già l’ha fatto, rabbia! Il Miserabile Facchino ha promesso che me le alzerà un poco, così che possa capire quando vado solo su due ruote. E me ne accorgerò subito perché le due rotelle fanno un rumore d’inferno tanto che tutto il villaggio sa quando sto pedalando con indolenza. Le rotelle non le voglio più  perché quando passo sui dossi creati dalle radici di pino rischio sempre di cadere. Che non è proprio una caduta, quanto un ribaltamento.

Ieri sera c’è stato un grande temporale, e anche sabato scorso, questa estate è piena di nuvole e il mare è pieno zeppo di colori come il cielo. Oggi spero di andare al mare perché fuori brilla il sole. Ah, vi ho detto che Godzilla andrà al nido? Ah ah, i vecchi hanno presentato domanda al municipio per pagare un po’ meno e sono miracolosamente rientrati nella lista, così Andrea a settembre comincerà la sua avventura mentre a casa tornerà la pace, almeno fino al primo pomeriggio. Io invece, veterana della scuola dell’infanzia, sono pronta a essere quasi la più grande, cosa che mi carica di non poche responsabilità tra cui quella di infierire sui più piccoli.  

 

Ah, oggi e domani siamo soli col Miserabile Facchino, che si domanda quale sarà la sua prossima avventura nell’estremo.