Archivio mensile:marzo 2006

Non si finisce mai

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Godzi è guarito del tutto e ha una fame da lupi. Ha digiunato in ospedale, e appena uscito s’è preso la febbre che fa andare al bagno troppe volte per una sola confezione di pannolini, per cui ha digiunato ancora. La prospettiva di tornare in ospedale ha permesso la sua miracolosa e rapida guarigione (vorrei dire che se l’è fatta sotto dalla paura ma mi sembra sleale); ora nitrisce nel suo strambo linguaggio cercando per tutta casa pascoli fertili mentre io, la principessa, soffro di una febbre unita a un raffreddore niente male e giaccio dolente sulla mia poltrona privata con il mio cuscino privato e la mia coperta privata.

Sabato sera mamma e papà sono andati a una Festa Per Grandi, misterioso evento dove noi bimbi non siamo ammessi.

"Mamma, ma se tu viene alle mie feste e ti diverti…".
"Uh uuh?".
"Allora io posso venire alla tua e mi diverto".

Questa stringente inferenza non è servita a nulla. I vecchi si sono volatilizzati e noi siamo rimasti con l’eroica Cristina che è riuscita a metterci a letto solo dopo inenarrabili fatiche.

E oggi niente scuola!

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Sergio il Postino

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I colleghi marmocchi che hanno sky e vedono playhouse disney non possono non conoscere l’inquietante Sergio il Postino. Un uomo che va là più volte ogni giorno a consegnare lettere a 4-5 personaggi, sempre gli stessi, gli stessi nomi, è facile! Ma lui si comporta come se fosse la prima volta nella sua lunga esistenza che capita là, e non sa leggere i nomi, balbetta sempre. Fate qualcosa per lui, aiutatelo! 

PS, non vorrei ammorbare con tristi notizie, ma il virus gastrointestinale ha preso possesso dei nostri piccoli corpi, chiamate un esorcista! Godzilla è ridotto l’ombra di se stesso e io, quando sono tutt’occhi, vuol dire che mica va tanto bene!

Non sono superstiziosa, ma…

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Non vorrei dire, ma lunedì 13 Andrea si è fracassato l’orecchio, oggi venerdì 17 ho svomitazzato ovunque e dato segni di maleodorante dissenteria! Non sono superstiziosa, ma…

Andrea è stato portato alla visita di controllo. L’otorino, detto anche medico delle orecchie, ha decretato che Godzilla deve avere una piccola frattura a un osso-che-non-so dell’orecchio. Secondo lui si sistemerà tutto in poche settimane, ma vuole rivederlo alla fine del mese. Così il fratellino ha urlacchiato furibondo mentre era sotto visita, il medico gli ha estratto gli ultimi grumi di sangue e l’infermiera ha mormorato, "Ma è forte un accidente!". La stessa cosa avevano detto le infermiere dell’ospedale, qualche giorno prima, mentre in tre cercavano di tenerlo fermo e di pulirgli il nobile canale uditivo. A metà del mese prossimo il mio inquieto fratellino dovrà sottoporsi alla visita neurologica per constatare che la sua pazzia non ha origini traumatiche.

Io sono a pezzi! Vomito e diarrea, ecco la mia giornata e non dite nulla che non mi sia di conforto. Mi sono addormentata alle nove di sera mentre papà mi leggeva una favola. E’ la prima e ultima volta, sia chiaro. Dedicate anche un pensiero al Miserabile Facchino, che domani dovrà lavorare a casa e stare da solo con me e Godzi, una coppia di terrificanti e lamentosi piccoli malaticci!

Felicità a tratti, futuro incerto

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Non facevo altro che lamentarmi che la vita qui era piuttosto noiosa e Godzilla ha pensato bene di ravvivare a modo suo l’atmosfera. Come al solito, s’è arrampicato su una sedia, e da qui sul seggiolone che aveva accortamente avvicinato con poderose spinte. Poi è caduto di sotto facendo sbum, o sbam con la testa e ha iniziato a perdere tanto sangue da un orecchio. Così via di corsa all’ospedale! Mentre aspettavamo c’erano un sacco di bambini ammalati, e l’atmosfera era molto triste. Papà non sapeva come fare per mandarmi indietro, perché mamma era fuori per lavoro e lui doveva andare in reparto con Godzi. Per fortuna è passata nonna Adriana che mi ha riportata a casa, ero così stanca e affamata! Mamma è arrivata in ospedale verso mezzanotte e ha preso in cura il marmocchio triste e sanguinante. Godzi l’hanno tenuto là due giorni sottoponendolo a inesorabili forme di tortura come prelievi di sangue, flebo, risonanza magnetica nonché un vitto carcerario. Poiché ha dimostrato di avere la testa molto dura e sostanzialmente sana, l’hanno rilasciato rispedendolo a casa. Domani ha una visita di controllo da un medico delle orecchie per capire meglio cosa è successo. Mamma e papà sono stati sempre da lui in ospedale con altri bambini e altri mamme e papà tutti pieni di amore e dedizione! Il Miserabile Facchino tornava a passare la notte qui ma quando arrivava io stavo già dormendo. Infatti sono stata molto disciplinata e giudiziosa.

Oggi è stato il compleanno di nonna Franca; siamo andati da lei, io e papà. Sono stata bene, ho giocato tutto il tempo, ho mangiucchiato qualcosa per poi avventarmi come una tigre sulla torta, che ho divorato rapidamente, stranamente senza bisogno di alcun aiuto. Auguri nonna!

Sono contenta che Godzi sta bene ed è a casa.

Marzo freddo e noioso

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Dopo le gloriose giornate di sci e la grandiosa festa di carnevale, la mestizia propria del periodo pre-pasquale ha preso il sopravvento. Se non ci fosse Godzilla che si arrampica ovunque tirando giù tutto, e me che organizzo traslochi di masserizie dalla nostra stanza al salone, la casa sembrerebbe quasi ordinata, senza le nostre grida continue e altissime sembrerebbe quasi silenziosa.
L’unico diversivo stamattina, quando mamma ha fatto cadere un batuffolo di ovatta nello scarico del lavandino otturandolo. Il Miserabile Facchino, improvvsatosi idraulico, ha impiegato quaranta vigorosi minuti per avere ragione dell’ingorgo. Appena è arrivato in ufficio ha ricevuto una telefonata da mammina.

"Ehm, mi è caduta un’altra cosa nello scarico".
"…".
"E’ tutta colpa tua!".
"?"

Devo ricordarmi di questa meravigliosa tattica quando sarò grande…

Brevi da me

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Non c’è molto da segnalare, miei arditi e adorati 5 lettori, se non che:

a) scapriccio, scapriccio e scapriccio. Il Miserabile Facchino afferma che solo un santo masochista si fidanzerà con me quando sarò grande. Grande?
b) Non mi va di andare a scuola, ma quando mi trascinano vorrei portare con me una sacca piena di pupazzi, forcine, palline e ammennicoli vari. Non potendo portarli, scapriccio. 
c) Stamattina Andrea è stato sottoposto alla vaccinazione contro qualche misteriosa bacillo che incombe sulle nostre tenere esistenze. Ha sopportato la puntura con rassegnazione, da quel che mi dice mamma, e si è scolato un paio di biberon.
d) Godzilla beve come Charles Bukowski, non le stesse cose, ma la quantità sì, è quella, la sua pancia deve possedere almeno otto dimensioni. Raramente l’ho visto senza un biberon in mano, calcolo che in questi mesi deve essersi bevuto qualcosa come il Lago Baikal.
e) Oggi è la buffa giornata in cui maschi senza pudore frustano le loro compagne con ramoscelli di mimosa al fine di piegarle ai loro voleri. Auguri a chi deve subire questa festa col sorriso sulle labbra.

Il mio carnevale

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Colpita da una pigrizia galoppante, presa da una depressione post-carnevale, pubblico con letale ritardo la mia foto vestita da leziosa, vezzosa, fatina celeste del martedì grasso. Ho già dichiarato che l’anno prossimo voglio vestirmi da Cenerentola, però dopo che si è sposata il principe! Il Miserabile Facchino infatti ha insinuato bassamente che avrei dovuto vestire di stracci e pulire tutta casa dalla mattina alla sera. Per ripicca gli ho sussurrato qualche parolaccia all’orecchio.

La vestizione della fatina è stata laboriosa, mamma si è anche divertita a truccarmi un po’ e la cosa mi è piaciuta molto, tanto che la sera spiegavo a papà cosa fosse il fard. Siamo arrivate a scuola che la festa era iniziata da un pezzo, ma mi sono unita volentieri al mucchio selvaggio che galoppava nell’aula cercando di cancellare ogni forma di civiltà. 

Ma dopo è ricominciata la solita vita, sveglia, colazione, vestizione, asilo, giochi, cena, sonno, uffa, mai una novità, sempre gli stessi giorni. Voglio una magia!