Archivio mensile:gennaio 2006

Pastone

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Ricordo quando ero piccola e piangevo quando l’orsacchiotto danzerino andava via in un’avventura dei teletubbies. Papà ha riempito un po’ di album di fotografie e due sono dedicati solo a me, la principessa! Sono ritratta in tutte le salse; in fasce, gattonante, finalmente bipede, al mare, felice quando cerco di strangolare Godzilla, con il Miserabile Facchino e la Grande Generatrice. Conto le mattine che mi separano dal giorno quando mi sveglio e grido "domenicaaa!"; Godzilla sta mettendo sia i molari che i canini, è nervoso e adesso comincia anche a rispondere alle mie intollerabili provocazioni, e pesa troppo, non riesco più a sollevarlo e allora lo prendo per la collottola e lo trascino via da situazioni incresciose, lui strilla e dà le capocciate per terra dalla rabbia, proprio come facevo io tanti anni fa. E ieri ho dipinto i miei ciondoli di creta tutta da sola, e mamma ha strillato solo un po’ perché con le dita multicolori mi sono grattata il collo e carezzata i capelli. Sono due notti che mi sveglio e voglio andare nel lettone vicino ai miei vecchi, invece Godzi ha preso a dormire fino alla mattina. Oggi è solo martedì.

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Il libro delle fiabe

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La sera è sempre il Miserabile Facchino che mi mette a dormire, perché mamma, la Grande Generatrice, è impegnata al tavolo dei negoziati con Godzilla il rompiscatole che va a letto tardi e la mattina si sveglia presto.

Papà mi racconta sempre le favole che ha inventato per me, posso disporre di un ampio menu con Le avventure di Racchia, Babbuino e Cagnotto; La notte dei Fuochi d’Artificio; Tom & Jerry e i Gatti Randagi cadono nella cantina putrida. Però l’altro giorno, preoccupati di darmi anche le stesse informazioni in possesso degli altri marmocchi su Biancaneve, Cappuccetto Rosso e così via, i vecchi hanno comperato un grande libro di favole. Ecco che papà ha preso a leggermi una storia o due, o tre, la sera, mentre sorseggio pigramente la mia camomilla nel lettino.

"Uhm, vuoi questa della Lampada di Aladino?".
"Mnlsnguth", rispondo agitando la testa.
Lui prende a leggere ma insieme ci accorgiamo che queste favole sono rimodellate, tagliate, rese incomprensibili. Mi annoio e papà si ferma.
"Due geni nella Lampada di Aladino? Sob!" geme lui. E poi deve tradurre un sacco di parole che non conosco, e trasformare frasi che non si capiscono.
"E la matrigna cattiva che fa?, domando quando un’altra storia finisce bene per la principessa senza finire male per l’orrida cattivona.
"Ma Biancaneve deve essere uccisa!" protesto dopo quando papà legge che la matrigna vuole che lei semplicemente scompaia nel bosco.
"E cosa vuol dire vedovo?" domando.
"Quando la mamma vola in cielo e papà resta solo".
"Quando la mamma muore". Sintetizzo.
"E così".

Le favole sono anzitutto dei gialli, una logica di ferro ci vuole, e tutti i personaggi devono avere la loro storia e la loro sorte. Non si può introdurre la matrigna cattiva senza poi punirla, e così con papà dialoghiamo e costruiamo una sceneggiatura alternativa che mi rende soddisfatta, sovrapponiamo alla bolsa, sciatta scrittura le nostre impressioni e ce la ridiamo. Viva le storie inventate! Ridatemi Racchiaaaa!

Il triangolo no

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Mammachiocchia si domandava come sarebbe andata coi triangoli. Così… Il Miserabile Facchino ce l’ha messa tutta per cercare di farmi capire che il triangolo ha tre lati e non quattro, ma la mia matita era attratta da altri punti e per un po’ uscivano solo… boh, forme strane. Alla fine ce l’ho fatta anche se disegnavo bellissime vele al vento, cupole, ma triangoli, insomma…

La maestra dice che sono flemmatica, decido con tutta calma se una cosa la voglio fare o no. In effetti non collaboro molto in classe, mi diverto molto di più a casa! La Grande Generatrice non l’ha presa bene, così ha deciso di capire se qualche poesia la conosco, e vabè gliene ho recitate un paio, non complete, e poi una canzoncina sul tempo che mi piace tantissimo perché insieme si fanno dei sofisticati passi di danza tipo saltelli laterali, rannicchiata e poi su! Domani ve la scrivo perché ora devo prepararmi per la noiosa scuola!

la quadratura del cerchio

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Il Miserabile Facchino ha deciso ieri di insegnarmi a disegnare i quadrati. Dopo una settimana in cui ho tratteggiato incerti circoli, ellissi e cose tondeggianti su tutti i fogli disponibili, deve aver pensato che fosse abbastanza. Per prima cosa mi ha spiegato che non esistono solo i cerchi. Questa notizia mi ha profondamente sorpresa. L’altro motivo per cui ha preso questa decisione, che ha messo a dura prova la sua pazienza, è stata una insana competitività.

Papà "Xy ha la sua età e scrive già il suo nome".
Mamma "Yx invece disegna".
"Xx suona il pianoforte".
"Yy parla sette lingue"

Così il folle Facchino mi ha preso da parte dopo aver preparato l’occorrente, circa diecimila fogli bianchi e abbondanti scorte di matite.

"Flaminia, sono quattro segmenti".
"Segmenti?".
"Linee che però non devi far arrivare sulla scrivania come al solito, le devi interrompere prima".
"Interrompere?"

Di colpo il mio illustre genitore ha capito perché facevo solo cerchi, così potevo far scorrere la matita sul foglio senza fermarmi mai, e senza incidere il legno con graffiti selvaggi. Staccare la punta della matita dal foglio è stata dura, ma ce l’ho fatta, dopo incertissime forme romboidali sono riuscita a far apparire una magica figura che non avevo mai visto prima, il mio primo vero quadrato!

Feste mobili

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Dopo una lunga preparazione che ha definitivamente incrinato il sistema nervoso di mamma, si è svolta ieri la mia festa di compleanno. Il mio gentile volto è stato trasformato sapientemente con dei baffi da gattina e ho assistito al miracolo di due energiche ragazzotte che hanno tenuto a bada e dominato una ventina di bambini che avevano completamente dimenticato ogni forma di civilizzazione. E’ venuto anche Godzilla che però, intimidito di fronte a tale manifestazione di primordiale vitalità, per evitare di essere schiacciato da gruppi di bambine impegnate in feroci incontri di wrestling senza regole s’è appollaiato tra le braccia di Cri e là è rimasto fino alla fine.

Alla fine tutti sono andati via con la stessa rapidità dell’acqua in un tombino e siamo rimasti solo io e Riccardo cugino gagliardo, ci siamo affrontati con le usuali spade-di-palloncino mentre la Grande Generatrice e il Miserabile Facchino, preso da una tempestiva febbre con maldigolaraffreddoretosse, pulivano sommariamente la sala.

Stamattina mi sono svegliata prestissimo perché volevo giocare con una incredibile macchina che si apre tutta e diventa una specie di miniappartamento. L’ho difesa validamente da Godzi che per rifarsi ha aperto la valvola del termosifone allagando la nostra camera da letto.

Ora vi saluto perché devo andare a un’altra festa, dove conto di portare un discreto carico di terrore e distruzione.

sono quattro

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Udite udite! Oggi addì 18 gennaio è il mio compleanno! Compio 4 anni, da non crederci… mi sembra ieri che gattonavo e ora eccomi qui, saltellante e festeggiata. Ormai sono grande, indipendente, autosufficiente e non combino mai disastri come il povero Godzilla.

Grande Generatrice "Flaminia, ti sei rovesciata tutta l’aranciata sulla tuta!!".
"Sob".
GG "Ma come hai fatto! Possibile che non sai ancora bere dal bicchiere!!".
"Sniff".

Ecco, quasi mai. Poi sono andata a scuola con la tuta di riserva perché oggi c’è ginnastica, e nel pomeriggio vado a sguazzare in piscina. Ieri sera il Miserabile Facchino è uscito a cena con gli amici e quando sono andata a dormire ho dovuto dolorosamente rinunciare alla mia favola preferita.

"Mamma, tu non sai raccontare la storia dei fuochi cartificio come papà, dimmene solo una con tom&jerry".
"Ah".

template e feste

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Qualcuno a Splinder cambia i template di notte, e viene con le scarpe rotte! Insomma, mi ritrovo con questa roba qui che non è che mi piaccia tanto, ma che devo fare? Il mio fine settimana è finito gloriosamente con una seconda festa, domenica, organizzata da Francesca.

Grande Generatrice "mmmh, papà, vieni anche tu piccioncino?"
Miserabile Facchino "avrei da fare, mi sento male, sento freddo, a cosa servo?".
GG "Graurr!".
MF "Pensandoci bene ho deciso di venire".

Così ci siamo infilati in macchina e per tutta la festa Godzilla ha fatto diventare pazzo papà tentando le imprese più pericolose, il povero è stato costretto a un continuo inseguimento e ha capito perché era stato convocato, mentre mamma seduta chiacchierava amabilmente con le amiche sorseggiando un drink. Nel frattempo a causa della condensa il pavimento si è trasformato in una lastra scivolosa sulla quale abbiamo dato vita a un’edizione straordinaria di Holiday on ice, con relativi lividi sulle parti morbide.

Grande Generatrice "siamo stati proprio bene, rilassati, non è vero?".
Miserabile Facchino "ah, chi, che cosa? Dove sono? Come mi chiamo?".

Ieri siamo andati a fare le fotografie! Servivano per il passaporto perché se capita fuggiamo all’estero in aereo! Il povero fotografo ha perduto sette chili ma alla fine le nostre incredibili immagini sono venute bene. Stamattina spedizione di massa al commissariato dove mamma e papà hanno riempito moduli e richieste tenendo me e Godzi in braccio. Io ho ricevuto gli auguri perché domani è il mio compleanno ma non ho visto il commissario Basettoni, papà mi ha detto che ha un ufficio da quelle parti.

"Mamma voglio andare a scuola in aereo!", ho gridato subito dopo, e da come ha guidato papà per arrivare in tempo direi che ci sono riuscita!