Archivio mensile:agosto 2005

Routine

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L’altro ieri è passata Linda, la ragazza finlandese che abbiamo avuto alla pari la scorsa estate! Sono stata tanto contenta di rivederla, anche se è rimasta solo pochi minuti. E’ stata con un’altra famiglia quest’estate, ha detto che è stata bene anche se le sono mancata molto. Vorrei vedere! Mi ha regalato una bellissima collanina e un braccialetto tutti splendenti, e una scatolina di caramelle finlandesi buone, che il Miserabile Facchino ha depredato.

Ecco una fotografia che scattammo l’anno scorso, il giorno che lei partì.

Notate come io sia cambiata, ero paffutella e ora, sob! Un anno in più, sono vecchia!

Sono un po’ lagnosa ultimamente, e quando mi lamento cigolo. Papà sta pensando seriamente di immergermi nello svitoil. Mamma invece medita di portarmi dal dermatologo perché ho delle bollazze su una gamba. Potrebbe essere allergia alla città, alla scuola, alla minestra, potrei aver bisogno di qualche mese al mare, chissà…

Ho riscoperto gli acquerelli! Ho inondato il foglio di colore viola sapientemente spalmato col dito, con la mano, con le mani. Poi sono andata a lavarmele per far vedere quanto sono diligente ma. Ahimé, la scientifica ha trovato ampie tracce di colore viola sul cancelletto che divide Godzilla dalla cucina, sulla porta del bagno, sulla pedanina, sul lavandino, sull’interruttore della luce e sul rubinetto. Sono stata incriminata per viola-zione di domicilio.

Oggi è anche passata nonna Adriana a salutarci, mamma l’ha precettata per le prossime domeniche perché lei lavora e qualcuno deve soccorrere il Miserabile Facchino, che da solo con noi rischia l’estinzione anticipata. Sarà interessante vedere cosa sapranno combinare.

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Torno che ti ritorno

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Ahimé, siam tornati a Roma, miei adorati 30 lettori che ancora ve ne state a mollo o in cerca di stambecchi. La partenza da Subiaco è avvenuta sotto una pioggia battente mentre zio Ago implorava la Grande Generatrice di lasciare qualcosa di commestibile nel raggio di cento metri. Mamma infatti, con l’approvazione di nonna Franca, ha svuotato frigorifero e dispensa con l’ipocrita scusa di dover nutrire le povere boccucce sante, Godzilla e me, la Principessa. Con quel che abbiamo razziato portato con noi banchetteremo per qualche settimana.

Godzi l’ultima mattina passata a Subiaco s’è procurato un’ustione di secondo grado sull’interno del polso. Forse è successo quando nonna ha versato della varechina pura sul pavimento e lui deve esserci finito sopra. Io non ricordo di averlo torturato, almeno non sul polso… mamma non ha perduto neppure per un attimo la sua flemma britannica e ha solo telefonato a dodicimila medici una dozzina di volte ciascuno, trasmettendo loro una camionata di angoscia. Ora va meglio anche se per qualche anno il piccoletto porterà il marchio.

Indovinate chi caricava le nostre poche masserizie sotto il temporale? Ma sì, indovinato, il Miserabile Facchino. Mentre l’automobile implorava pietà schiacciata sotto un peso inimmaginabile lui faceva avanti e indietro come gli eroi dei fumetti, esclamando poi aha! soddisfatto ai caselli quando col suo fido telepass superava grappoli di auto in fila. Beato lui che si contenta di così poco… All’arrivo ha scaricato tutto e ha deciso subito dopo di dimettersi da padre-marito, ma la sua richiesta è stata respinta con voto unanime, anche se solo per nostri biechi scopi utilitaristici.

Sob, la Grande Generatrice ha ripreso a lavorare! Le hanno dato un volo terrificante con partenza alle sei di mattina e ritorno a casa alle undici di sera. Non ha chiuso occhio tutta la notte per la tensione e anche papà s’è svegliato con mal di testa da empatia. Stamattina alle otto mi sono alzata per andare da lei non l’ho trovata! La cosa mi ha leggermente innervosita e mi sono calmata solo dopo aver ringhiato contro l’incolpevole papà e averlo lungamente preso a calci finché s’è alzato per ammansire Godzilla. Quando mamma è tornata ho lanciato un’Opa su di lei per averla tutta per me. Papà, che aveva dichiarato da metà pomeriggio lo stato di calamità, prima di svenire ne ha profittato immediatamente per cedermi gratis il pacchetto di azioni in suo possesso.

Io e Godzi abbiamo passato tutta la mattina con tata Cristina e siamo stati buonissimi, abbiamo preso a fare i pazzi solo quando è tornato il Miserabile Facchino, ah ah! Oggi sono uscita con lui e siamo andati al parco giochi. Un gruppo di studiosi era appostato nei dintorni per cercare di capire perché noi piccoli esseri ululanti amiamo risalire lo scivolo, schiantandoci spesso, anziché usarlo nel modo per cui è stato costruito. Ho messo in fuga tutti i piccioni del quartiere inseguendoli con grida spettrali mentre i vecchietti seduti sulle panchine mi fissavano terrorizzati. Tornando a casa ho visto un gattino con gli occhi piccoli mentre papà mi raccontava la storia di Racchia Crudelia che rapisce tutti i 101 cuccioli al parco giochi ma viene sgominata da peggy e pongo che le smantellano il triste castello.

Subiaco

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Auguri mammina adorata! Oggi è il compleanno della Grande Generatrice. Sin dal mattino si è lamentata che nessuno se la filasse troppo. Si è concessa un paio d’ore di libera uscita insieme a tata, recandosi a visitare la fiera annuale che si tiene giù in paese. Ci ha lasciati, me e Godzi, a un Miserabile Facchino entusiasta di accudirci, farci divertire, esaudire ogni mio desiderio. Da solo con noi due pesti è stato così costretto a rivedere in negativo i suoi calcoli di sopravvivenza.  Nel pomeriggio i due vecchi sono andati di soppiatto in paese dove hanno comperato una torta per festeggiare stasera il compleanno. Mamma ha ricevuto auguri per telefono, zio Agostino  le ha addirittura cantato "tanti auguri a tee!" e zio Aldo le ha spedito un’email. Grazie!

la giraffa condannata

Sembra un’innocua giraffa, ma corre un pericolo mortale! Dovete sapere che basta sfiorare uno qualsiasi dei suoi bottoni per essere costretti ad ascoltare nenie tristissime per un luuungo periodo di tempo. Questo arnese infernale viene utilizzato per indurre Godzilla Andrea ad aprire la bocca all’ora del pasto. Nonna Franca, un tipo che va per le spicce, dopo aver ascoltato più volte tutta la serie delle atroci melodie ha dichiarato che prima o poi afferrerà il colorato strumento di tortura e gli staccherà la testa a morsi. Dopo Ozzy Osbourne e il suo povero pipistrello è la volta di nonna e la giraffa. Va detto che nonna si è buscata una leggera bronchite e deve stare a riposo forzatissimo, così il suo umore non è dei migliori…

Nel terreno di nonna c’è un gazebo rustico che costruì mio nonno Franco, che non ho mai conosciuto. Sotto, insieme a un tavolo e due panche, c’è un dondolo singolo di vimini dove mi sono fatta ritrarre in tutta la mia falsa tranquillità, solo lo sguardo tradisce l’ Instancabile Scapricciatrice, moi!

 

Miei adorati 30 lettori, non azzardatevi a pensare che questa fotografia simboleggi la raggiunta pace tra me e Godzilla. Si tratta di un caso che il Miserabile Facchino non sia riuscito a riprendermi mentre mi esercito su Godzi con prese mortali di wrestling, dolorose torsioni di lotta grecoromana e il celebre abbraccio soffocoso a cravatta. Il mio scopo è infastidirlo! Ah ah!

 

Una nota suggestiva in questo nostro distruttivo soggiorno qui a Subiaco. Visto che Andrea si sveglia fisso alle 6.45 il Miserabile Facchino si esercita in immagini del primo sole tra i monti mentre scarrozza l’ululante fratellino nel terreno di casa.

Sono capricciosa, non c’è che dire, e me la rido. Qui ho appena conquistato il preziosissimo cerchietto di nonna, che mi ha minacciata di morte se glielo rovino.

Godzi al pascolo.

Quando voglio qualcosa mormoro "papino!" e assumo questa espressione implorosa, "dai dai daaaai!" gli chiedo e una volta su due ottengo ciò che voglio. Mi esercito per dominare nel futuro tutti i maschietti!

Godzi brandeggia il mio gracile carrello della spesa dopo aver sparpagliato ovunque la spesa plastificata, il solito maschietto…

Godzi galoppa mentre Uccio, il cane di nonna Franca, si domanda dubbioso chi sia quello strano piccolo bipede che cammina come un ubriaco.

Un trio favoloso, mmh, no, un duo, ma no, solo io sono favolosa, arh arh!

 

Un’estate al mareee

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Miei adorati 30 lettori, mi scuso per il silenzio, dovuto a troppo divertimento! Ecco qualche testimonianza della mia attività estiva.

povero telefonino di papà!

megangheil trema!

 

Godzi distrugge l'appartamento! 

Godzilla, ex-Armaletale, ha iniziato a camminare il 22 luglio, inutile dire che ha preso a cadere riempiendosi la fronte di lividi e tagli. Qui lo vediamo il giorno del suo compleanno, il 31, che sfoggia il suo passo incerto, e ditemi se non sembra il mitico lucertolone.

Godzi salino

Godzi al bagno, non c’è che dire, se la gode. Sulla sua fronte potete vedere uno degli effetti della conquista della posizione eretta, arh arh!

Medito sul mio Regno Perduto con la Magica conchiglia della Savana. Il Miserabile Facchino ha trovato sulla spiaggia una bustina piena di  collanine e braccialetti che un venditore ambulante aveva perduto, e mi ha subito raccontato la storia del Tesoro del Marocco.
"C’era una volta un Mercante del Marocco che viveva nel deserto e voleva realizzare dei braccialetti a forma di stella, ma non sapeva come fare, allora andò dalla Maga del Deserto che gli disse "questa notte chiama le stelle con questa formula magica e loro ti aiuteranno". Quella notte nel deserto c’erano tantissime stelle e il mercante recitò la sua formula magica e allora dal cielo si videro tante scie luminose che arrivarono a terra. Le stelle chiesero al mercante "cosa ti serve?" e quello spiegò che voleva dei braccialetti da vendere a tutte le bambine del mondo. Le stelle risero "così poco? Ora ti daremo miliardi di braccialetti a forma di stella". Detto fatto, il mercante si ritrovò sommerso e dovette implorarle di piantarla. Con tutto il suo enorme tesoro il mercante si imbarcò su una nave, ma durante la traversata una terribile tempesta si abbatté su di loro, così il capitano della nave ordinò "buttate a mare il carico! Dobbiamo alleggerire la nave!". Così il Mercante disperato vede galleggiare sulle onde il suo tesoro, che la tempesta gettò sulla spiaggia dove venne trovato dal papà di Flaminia.

Papà ha detto di non aver mai visto occhi più spalancati dei miei mentre andavo a fondo dopo essermi avventurata, senza braccioli, nell’acqua Troppo Profonda. Da allora perlopiù li metto.

Il giorno del suo compleanno eravamo nonna Adriana, la Grande Generatrice, Miserabile Facchino e ovviamente noi, la Principessa e Godzi, l’orrido festeggiato. Abbiamo addobbato la casa con festoni e ho spento la candelina sulla torta di Andrea almeno dodici volte, mentre lui cercava di afferrare la fiamma, ah ah!

Nel giardino di Kiki, scocciata perché non sono riuscita a togliergli anche l’ultimo suo gioco dopo essermi impossessata con la pura violenza di tutti gli altri. Siamo andati col Miserabile Facchino dalla mattina alla sera perché lui doveva consegnare le chiavi di casa agli affittuari, caricare masserizie incalcolabili, fare il bagno con me, tornare a Roma e svenire in qualche luogo imprecisato del salone. Abbiamo mangiato a casa di nonna Adriana insieme a zia Simona e zio Dario. C’era ovviamente anche Kiki, col quale ci siamo litigati anche l’aria. Sono stata tanto bene!