Archivio mensile:giugno 2005

Il primo dente non si scorda mai

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Ah ah, con un ritardo mostruoso Armaletale ha messo su il primo dentino. Poteva aspettare qualche altro mese… Insomma, la TerzaNotteSenzaPapà è stato sveglio due ore dalle 2,30 alle 4,30 con grande, grande, grande gioia della Grande Generatrice e al mattino aveva quel miserabile cosino bianco che sbucava dalle gengive.
Io invece mi sono iscritta a un corso di nuoto e sono bravissima.

Domenica siamo tornati a Roma perché i vecchi dovevano andare a un matrimonio dal quale io ero esclusa! Mi sono offesa a morte ma loro mi hanno spiegato che era riservato ai grandi per volere degli sposi. Ciò non è bastato a lenire le mie amare lacrime! I vili sono tornati tardi e mi hanno trovato nel loro letto che ronfolavo occupando i posti migliori. Ho fatto resistenza passiva e papà si è sistemato sul bordo del letto come Snoopy sul tetto della cuccia e stamattina l’ho preso a calci. Dorme cinque ore a notte ed è felicissimo con la sua flebo di caffeina, Armaletale però quando c’è lui si sveglia alle 6.15 con puntualità certosina ed esige il latte ben caldo e preparato con cura.  Ogni tanto mi alzo presto anche io e partecipo alla rumorosa festa. Papà dice che questo sarà ricordato come il periodo più bello, secondo me è diventato completamente pazzo.

Ma oggi si torna al mare.

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Le avventure notturne di Andrea

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Da quando il Miserabile Facchino è tornato alla dura vita di città per mamma qui al mare si è aperto un simpatico siparietto notturno con Armaletale. Infatti il mio adorato fratellino si sveglia, diciamo intorno alle 5.00, e pretende coccole & camomilla. Come sapete, papà si era accollato entusiasticamente (ah ah!) il compito di alzarsi tutte le notti per placare il leone ruggente nel suo lettino. Ma ora, appunto, è tornato a Roma e se ne sta solo soletto, tutto il giorno, chissà come si annoia senza di noi (vile!), chissà come si stanca, poveretto…

prima notte di armaletale senza papà: ore 5.30 sveglia, la Grande Generatrice lo culla, lo riempie di camomilla, lo prende in braccio, lo rimette giù, fa finta di essere morta, medita l’infanticidio. Ore 6.30: Armaletale si riaddormenta e mamma sviene affranta.

seconda notte: ore 5.00 svegliaaaa! mamma prende il bebè, lo culla un pochino e lui, dopo essersi avidamente ingozzato della magica bevanda, si riaddormenta nel port enfant a livello pavimento. Ore 7.00: tormentata da un ottavo senso mamma si sveglia e scorge con sommo orrore il vuoto pneumatico nel port enfant, si alza col cuore che le esce dalle orecchie sicura che Armaletale si sia gettato giù per le scale (senza piangere però quindi morto sul colpo). Invece lo trova nel bagno che gioca nel bidet. Silenzioso, buono buono. Il progettato infanticidio si arricchisce di nuovi particolari.

Io invece mi alzo presto, vado al mare e faccio i miei sedicimila bagni, quando papà telefona non voglio parlargli, lo voglio qui.

News saline

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Sabato scorso siamo arrivati al mare! Poiché c’era da scaricare la macchina, mettere in sesto casa, e papà doveva persino lavorare, ho dovuto aspettare un bel po’ prima di poter andare sulla riva. Ero una tigre in gabbia, giravo in circolo dentro il cortile assillando il mondo intero "voglio andare a fare il bagno!".

Finalmente il gran momento è arrivato. L’acqua era bellissima! Un po’ fredda magari, e ho costretto il Miserabile Facchino a fare il bagno con me. Lui ha cercato di camminare sulle acque senza riuscirci (mica è facile) e così per amor mio si è rassegnato e al mio "tre!" s’è tuffato riemergendo ghiacciato.

Ieri il grande passo: per la prima volta ho pedalato con la mia fida biciclettina! Ci ho preso gusto e sono arrivata fino al mare e ritorno, sono anche passata sopra una pozzanghera.

Mi sono imbucata a una festa di bimbi e ho fatto un sacco di capriole, ho mangiato le patatine e mi sono impadronita dello scivolo. Andrea invece ha rimediato da alcuni amici un’altalena sulla quale giace lunghi minuti con sguardo appagato.

La sera dopo cena papà mi ha portata a fare una lunga passeggiata in bicicletta e intanto mi raccontava avventure varie di Babbuino e Cagnotto che cercano di mangiare una tavola da windsurf scambiandola per cocco, poi bevono l’acqua di mare, mangiano la terra e si schiantano contro un muro verde credendola insalata. Sto tanto bene qui!

E’ anche arrivata tata cricri mentre il Miserabile Facchino è fuggito all’alba per tornare in città. Quando mi ha detto che partiva ho risposto "e io piango!" scuotendo il suo fragile sistema nervoso.

Presto pubblicherò opportune testimonianze fotografiche.

fotoreportage

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la torta che torteggiò alla grande

Questa è la torta preparata per il battesimo del ranocchio, è stata spazzata via da mostri forchettosi e coltellacci sguainati

 i due teneri devastatori

Questa sembrerebbe una leziosa immagine tra fiocchi fru fru con due teneri marmocchi, in realtà armaletale smania per gettarsi contro un cuscino che stava distruggendo con la bava e io sto tacitamente chiedendo a mamma il permesso di buttarlo dal letto sul quale volevo saltare in selvaggia solitudine.

fochette in attesa

Ode alla bomboniera abbandonata, che la Grande Generatrice dimenticò di distribuire alla festa di battesimo, dove evidentemente vennero distribuiti troppi alcolici! Personalmente ne ho già devastate un paio, arh arh!

Me moi la princesse

qui sto abbracciando Rosetta, la tenera bambola che zio Agostino mi ha regalato per compensare la mia folle gelosia verso Armaletale che accentrava sinistramente su di sé tutte le attenzioni. Grazie zio! Se ci fosse l’audio potreste udire i miei fantastici tentativi di pronunciare la erre, immaginate di pronunciare un grrrrazie zio… e vi sarete timidamente avvicinati alle mie performance.

Il battesimo di Andrea

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Io la mia mamma e Andrea

Il battesimo di Armaletale ha offerto momenti strani. Nel cuore della notte la Grande Generatrice chiedeva "ma si dice Galàti o Gàlati". E Papà che rispondeva, il blasfemo, "ricordati la frase Gàlati le braghe", così al momento di leggere la preghiera ella si fermò qualche secondo cercando di ricordare non tanto l’accento ma la parola intera!

Andrea ha fatto un ingresso roboante in chiesa, tutti si sono voltati per via dei suoi ruggiti. Papà lo girava tra le braccia come un capace pizzettaro ottenendo in qualche modo il suo silenzio e anche qualche risolino. Per fortuna a un certo punto si è messa a piangere un’altra marmocchia e lui si è parzialmente placato lanciando ogni tanto un "Badoha!" che ha avuto termine quando il parroco l’ha inondato con l’acqua santa. Quella lavata di capo ha raffreddato definitivamente i suoi bollenti spiriti. I suoi padrini sono stati zio Agostino e zia Simona. Il primo ha contribuito generosamente per l’acquisto del nostro meraviglioso armadio e ha regalato al ranocchio anche un piccolo ciondolo d’oro del quale mi sono impossessata subito! arh arh!

Papà voleva unire l’utile al dilettevole andando a votare per il referendum, ma se il parroco avesse veduto la tessera elettorale fare capolino dalla giacca avrebbe pronunciato contro di lui degli esorcismi? Nel dubbio ha lasciato stare.

Io avevo un po’ di febbre, ma questo non mi ha impedito di fare mille domande sull’acqua dentro il fonte che era santa e poi di lanciarmi in folli inseguimenti con Kiki che volevo a tutti i costi baciare. Lui scappava perché non voleva, possibile che non abbia alcun fascino?

Gli invitati si sono avventati come locuste sul rinfresco preparato con mille cure dai vecchi, lasciando poche briciole. Tutti sono andati via assai soddisfatti e sazi. La Grande Generatrice invece medita il suicidio perché alla fine si è dimenticata di dare le bomboniere! Come sia successo non riesce a capirlo. Il Miserabile Facchino sa già che dovrà percorrere migliaia di chilometri per consegnarle e questo l’ha riempito di felicità, ora è di là che singhiozza dalla gioia.

Questo dovevo dirvi, miei amati 30 lettori, sul battesimo di Andrea che viene una volta nella vita.

 

Io ti battezzo

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Arma Letale

 

Domani Arma Letale si battezza, Padre C. è venuto a trovarci qualche giorno fa per preparare spiritualmente mamma e papà a questo evento. Il Miserabile Facchino ha cercato di assumere l’espressione più pia in sua dotazione, riuscendo espressivo come Rambo quando uccide frotte di nemici, mentre la Grande Generatrice cercava di imparare il complesso rito battesimale impegnandosi poi a stendere brevi preghiere che ha declamato a papà nel cuore della notte, ricavandone un ronfo irrispettoso.

Papà ha scoperto che l’amministrazione di casa l’ha gestita Tremonti, perché siamo in rapida ed evidente bancarotta, così ieri siamo andati a Subiaco dove nonna Franca ci ha forniti di abbondanti provviste per il rinfresco di fine cerimonia, che terremo solennemente a casa.

Stamattina siamo andate alle prove generali in chiesa, mamma e io, ma al ritorno a casa mi è venuto un grande mal di pancia e così si sospetta che abbia un po’ d’influenza. Mamma dice che è colpa del Miserabile Facchino (che ha trasbordato 20 tonnellate di cose da Roma a Subiaco e viceversa, superando il precedente record) che non ha controllato che indossassi il maglione a casa di nonna, dove in effetti faceva freddino. Domani potrei fare il mio ingresso in chiesa in barella, accentrando biecamente l’interesse su di me. Nel frattempo mamma mi ha riempito di medicine. Saprò dirvi.

Arma Letale non ha la varicella

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Arma Letale l’ha scampata. La nobile pediatra, al modico costo di 52 euros, l’ha girato come un calzino sentenziando che Andrea, il Piccolo Portatore di Caos, è vigliaccamente sano, anche se cresce in peso come un filo d’erba, va invece un po’ meglio in altezza.  Però, diciamocelo, è uno scricciolo in confronto a me, alla sua età ero il doppio! Dunque domenica ci sarà il suo battesimo e la Grande Generatrice teme fortemente (cioè è certa) di non riuscire a tenere fermo il piccoletto per tutta la durata della funzione. Il Miserabile Facchino è intenzionato a chiedere al prete una riduzione di pena, tipo un battesimo della durata di dieci minuti, compreso il tuffo di Arma Letale nella Sacra Acqua. In caso contrario non risponderà della salute mentale del pastore di anime.