Archivio mensile:novembre 2004

Comparazioni

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Prego notare le differenze. Io sono quella di sinistra ovviamente, a tre mesi e mezzo ero molto più fotogenica rispetto al fratellino, il mio sguardo è sicuro e distaccato mentre il ranocchio sembra abbia visto un asino che vola; però lui è, come dire, più maschietto, ah ah! Povero Andrea, gli ho attaccato l’influenza, poi deve aver avuto una gastroenterite perché a un certo punto faceva poppate da cinquanta grammi anziché centosettanta. Insomma questo mese ha preso poco peso. Ora va meglio così posso scherzarci su, ma a un certo punto mamma non sapeva più dove sbattere la testa. Per festeggiare la sua guarigione metto un’altra sua fotografia; ehi, rana, non ti ci abituare!

Zitti! Da qualche giorno non faccio più pipì sui tappeti, in compenso mi è venuta la Cassettite. Qualsiasi cassetto ci sia nel raggio di cento metri devo aprirlo, mi piace da matti rovistare in quello dove Miserabile Facchino ha nascosto le penne e altri mille ammennicoli e ogni volta gli chiedo qualcosa.

A scuola va bene, la maestra suor Raffaella, sebbene arcigna, ha capito che sono eccezionalmente permalosa (ho preso da mamma) e solitaria (da papà), così mi tratta con delicatezza e andiamo molto d’accordo anche se non capisco come sia ancora viva da sola con venti di noi (o come siamo vivi noi con una come lei!). Sostengo sempre che Alessandro mi picchia ma senza ottenere risultati di rilievo, infatti le frequenti contraddizioni in cui cado hanno tolto ogni credibilità ai miei racconti. Papà del resto me l’ha detto "se gli dai un decimo dei colpi che porti a me, da grande dovrà andare in terapia per togliersi i traumi". Ma io a scuola non tocco nessuno perché sono Molto Delicata; a casa invece mi trasformo in Molto Indemoniata, una strana mutazione.

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Il dono di Andrea


Mmh, devo ammettere che Andrea è servito a qualcosa. Infatti a mamma sono arrivati i mille euro di contributo e così spese pazze! Io ancora non ho rimediato niente perché non perdo il viziaccio di fare scherzetti tipo: pipì sui tappeti e sulla poltrona. E’ più forte di me, devo farlo! Papà mi guarda e sibila, “niente regali fino al 2040!” ma ormai so come lisciargli il pelo, mi avvicino come una gattina e gli mormoro “papàààà” e lui stramazza al suolo. Arh arh le mie sottili arti magiche!


 

Mordo dunque sono

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Qui, travestita da lappone psicopatica, mordo furiosamente il maglione felpato del Miserabile Facchino, che ha potuto scattare questa ultima foto prima di soccombere alla mia infinita crudeltà.

Il ranocchio Andrea comincia a mettersi su un fianco, è la situazione Andrea Doria (ricordate la celebre immagine con la maestosa nave messa su un fianco? Arh arh!). Smessi i panni della Tartaruga Rovesciata, sta iniziando a vedere il mondo anche da altre angolazioni. Sto cercando da vari giorni di attaccargli il mal di gola furioso che ho rimediato a scuola, ma senza risultati degni di nota.

Ah, forse il cuginetto Riccardo si è preso la varicella, povero, altro che mal di gola! Mi sa che per qualche settimana non ci vedremo. Oggi è venuta nonna Adriana, siamo state bene insieme e abbiamo fatto un sacco di giochi, e domani mi sa che salto scuola.

La mia fatina streghetta

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A tre anni noi bimbi siamo perfettamente in grado di operare pensieri logici e compiuti, abbiamo memoria e forza di volontà. Perché questo auto-incensamento? Beh, ieri sera mamma mi ha detto: se dormi tutta la notte la fatina ti porta biancaneve e i sette nani.

Argh, io amo la storia dell’incantesimo, della mela e della strega cattiva che precipita in un dirupo. Così stanotte verso le sei (la mia ora preferita per arrembare il letto dei vecchi) non mi sono svegliata, e se l’ho fatto non me ne sono accorta, e se me ne sono accorta ho fatto finta di no. Solo che stamattina ho avuto una profonda crisi di astinenza da mamma; il fatto di non averla potuta abbracciare e tormentare nel lettone mi ha costretto ad avvinghiarmi a lei mentre bevevo il latte e solo dopo un quarto d’ora di sano, tenero contatto mi sono staccata. Che prova ragazzi! Cosa non si fa per la ragazza dell’incantesimo, che poi arrivi un principe a svegliarla francamente non me ne importa ancora niente.

C’è da dire che la fatina a volte si comporta da carogna. Da qualche giorno, nonostante le sgridate, le rappresaglie e gli ululati di mamma, aprivo continuamente un Cassetto Proibito; dentro ci sono tutti quegli oggettini da femmina ai quali la Generatrice tiene moltissimo e che mi fanno letteralmente impazzire. Visto che non riusciva a fermarmi neppure con la minaccia di amputazione delle mani, ha chiesto aiuto alla fatina che ha bloccato l’apertura con un sortilegio, eccola mentre si appresta a danneggiarmi:

 

 

 

 

Nonostante tutti i miei titanici sforzi il cassetto non si apre più, maledetta stregaccia!

Come corre il tempo

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 Cari colleghi, qui non si smette mai di crescere e ogni giorno avrei tante piccole cose da raccontare!

Per prima metto la Cacciata di Jessie, la ragazza alla pari che avevamo preso; una mattina lei e papà sono usciti e papà è tornato solo e ha detto "Flaminia, papà ti ha fatto il regalo promesso, adesso Jessie non ti darà alcun fastidio". A scanso di equivoci vorrei dire che non l’ha ammazzata, come avrebbe meritato, ma l’ha solo accompagnata a un albergo per permetterle di visitare Roma prima di tornarsene a casa. Io ne avevo un po’ paura perché si era comportata male con me, e a casa non lavava neanche la sua tazza della colazione. Difficile immaginare una ragazza più inetta! Insomma, è durata cinque giorni e sono stati anche troppi. Ora papà e mamma sono da soli con me e Andrea e questo rende tutta l’atmosfera di casa abbastanza caotica.
Qui un’immagine di Jessie in piena azione:

 

 

 

 

Mamma mi ha regalato delle pantofoline bellissime! oggi chiedo a MF di fare una foto per metterla sul mio diario. Lei spera che così non vada in giro a piedi nudi che è una cosa che adoro! Ma c’è qualche connessione col mio eterno moccio al naso? Un altro regalo che ho rimediato è Ciccinobello, frutto della pressione psicologica indotta da una terrificante pubblicità televisiva. Papà ha giurato che se incontra le protagoniste dello spot finirà certamente in carcere per omicidio.

Il ranocchio fratellino ha avuto qualche problema al peso ma ora sta rientrando nella sua categoria, era perché mamma aveva un po’ meno latte e lui s’era come messo a dieta. Gli piace essere preso in braccio e allora anche a me, solo che io comincio a pesare e mamma scricchiola ogni volta! Ah, ieri sera ho detto a mamma: vai via che Flaminia dorme da sola. Non è incredibile?

I miei vecchi stanno facendo pressioni perché cominci a mangiare all’asilo, non fanno altro che decantare i menu e così via; mmh, mi puzza di fregatura.

Sono diventata lievemente aggressiva. Mi avvicino di soppiatto al Miserabile Facchino e lo mordo, lo prendo a schiaffi oppure lo graffio, faccio lo stesso con mamma ma un po’ meno. MF all’inizio mi teneva lontana lavorando di jab, ma ora accetta filosoficamente la sua sventura, "sei completamente pazza, come tutti i tuoi simili", mi ripete, e io sghignazzo e addento la sua spalla. Adesso ho imparato dalla televisione a dirgli "beccati questo!" mentre vibro su di lui terribili fendenti con Ciccinobello, la bamboletta che ho già impiccato col suo stesso cordino del ciuccio.

L’ora legale

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I miei vecchi sono un po’ fusi, domenica mattina ci siamo svegliati con l’ora legale tolta e mamma ha preso a pronunciare frasi sconclusionate tipo "se adesso fosse l’ora che era ieri se fosse ancora valida oggi allora è tardi!" mentre papà si rotolava per terra dalle risate. Il fatto è che Colei che Mi Generò non sopporta i cambiamenti, figuriamoci se le tolgono un’ora, o forse l’aggiungono, o forse non ci capisco niente neppure io!
Mamma però si è presa una dolce vendetta sul Miserabile Facchino, perché papà ha dimenticato di aggiornare la sveglia e così stamattina ci siamo svegliati un’ora prima! o un’ora dopo? gasp!