Archivio mensile:giugno 2004

Un raggio di sole nel buio

Standard

 

 

 

 

 

Ah ah aahhhahh! Se potessi rotolarmi per terra dalle risate lo farei, ma ancora non ho imparato! Dovete sapere cari colleghi che da tre giorni i miei vecchi hanno deciso che ho inquinato abbastanza il pianeta Terra con i miei pannolini biologicamente scorretti. E’ stato papà a dare il via alle danze, togliendomi il Sacro Protettore da Guai Peggiori e lasciandomi libera di scorrazzare libera come un cucciolo, non senza avermi impartito una serena, convincente, esaustiva lezione su come usare il vasino e perché.

Non potendo deluderlo, ho subito fatto pipì sul patio posteriore e pupù su quello anteriore per poi proseguire con una teoria di piccole pozze disposte secondo un ordine esoterico astrale. Il vasino, intatto, stava là come un Monumento al Fallimento. Mamma ha deciso che dovevo indossare le mutande perché questo mi avrebbe fatto sentire il fastidio e bla e bla, ma dopo averne cambiate cinque paia in tre ore ha desistito crollando sul letto. La sera del secondo giorno ho creato una piccola pittoresca cascata dal seggiolone e ho seminato pupù un po’ dappertutto rischiando, nonostante la mia età, un cassonettamento vecchio stile.

Il terzo giorno nonna Adriana ha detto "forse il vasino azzurro non le piace", e mamma si è precipitata a comprarne uno nuovo rosa che potete ammirare nella foto. Così la sera, mentre tutti erano a tavola, ho Fatto Quel che Dovevo meritandomi gli applausi a scena aperta e tanti baci. Il merito però è della bambina che sta sulla scatola, seduta e gioiosa. Io l’ho solo imitata. Ecco il raggio di sole nel buio per mamma e papà.

E’ ovvio che Paganini non ripete, così la prossima pipì nel vasino sarà registrata su questo diario, mamma spera entro la fine dell’anno, ah ah ah!

 

Annunci

La mia sabbia

Standard

 La mia sabbia è neanche troppo bella, con i sassolini dentro, vicino c’è una spiaggia dove voglio sempre andare. Il bagno lo faccio con papà e Linda perché mamma ha il pancione troppo grosso, coi braccioli oggi andavo abbastanza bene e c’erano onde alte che mi facevano urlare di gioia e paura. In televisione di T&J neanche l’ombra, così tartasso i miei vecchi chiedendo "Le Favole di Tom e di Jerry". Mamma ha cominciato subito a mischiare nella sceneggiatura Teletubbies, Uomo Ragno, Superman e Biancaneve pur di arrivare fino in fondo, mentre papà ci ha pensato un attimo su ed è sbiancato, "ma come diavolo si fa a raccontare un cartone animato a una bambina di 29 mesi?", infatti è difficilissimo! Io però pendo dalle sue labbra mentre mi racconta storie incredibili senza capo né coda.

Sto attraversando la mia fase tautologica, la mia domanda suona così "cosa è questa casa?", la risposta spontanea sarebbe "una casa!", ma ai miei infantili orecchi la cosa non è così semplice, infatti formulo la domanda almeno quattro volte come fosse difficile capire, però poi ripeto al volo parole complicate che nessuno ha interesse che io impari.

La sera con papà andiamo al mare e sediamo su una panchina e là gli chiedo una favola di T&J, lui pazientemente mi racconta di Tom, del pescecane Jack, di Jerry e dei granchietti che dormono tra gli scogli, sono sicura che neppure lui sa cosa dice, ma mi piace. L’altra settimana è tornato a Roma per lavorare, e quando è tornato ho capito che mi era mancato, così da quel momento non lo mollo più.

 

Addicted

Standard

 Ci sono scivolata dentro poco a poco, pensavo sempre "tanto posso smettere quando voglio", invece ormai sono Tom&Jerrydipendente! Stanotte gridavo nel sonno, "dov’è mamma? Come farò a vedere Tom?". Ora, tralasciando il ruolo di mamma in questa triste vicenda (ella deve solo premere il Giusto Tasto del Sacro Telecomando), mi sono resa conto di non poter più fare a meno delle loro avventure. C’erano state delle avvisaglie già al mare, dove i miei adorati erano visibili in rare occasioni, ma la mia malattia si è manifestata in tutta la sua virulenza una volta tornati nell’area coperta dalla parabola, dove ho dato il via a un bivacco devastante davanti alla tv lanciando spesso delle crasse risate davanti alle innumerevoli disavventure del gatto e del topo. L’eco delle mie sghignazzate si è spento insieme ai titoli di coda, che rappresentano nel mio infantile immaginario l’Apocalisse, e subito è subentrata la crisi d’astinenza, consistente in orride trasformazioni in Mostro Capriccioso, Ciclone Devastatore e Mastice Urticante. I miei hanno carezzato l’idea di rilevare l’intero pacchetto azionario della Walt Disney, ma sono stati fermati da un rapido calcolo dei costi. Da parte mia, una volta presa coscienza della mia triste condizione, ho deciso di creare l’Anonima Cartonisti.

Colleghi! Vi riducete a uno straccio quando vi privano dei vostri adorati toons? Non ce la fate ad allontanarvi più di trenta centimetri dallo schermo magico? La vostra vita viene spazzata via a ogni cambio di canale? Se avete risposto sì a tutte le domande, chiamate subito questo numero: 555 4509 244 e potrete parlare con un esperto dell’Anonima Cartonisti che potrà aiutarvi a superare questo momento di crisi insegnandovi l’uso del videoregistratore, grazie al quale potrete stare a contatto con i vostri adorati cartoni 24 ore al giorno!

 

Breve nota interlocutoria

Standard

 

 

 

 

 Quando siamo arrivati il tempo era così, non è un buon inizio per la nostra vacanza al mare! Fortuna che c’erano tante pozzanghere e il tempo è volato tra una e l’altra, con papà passavamo sopra a tutte con la bicicletta, sguash! La mattina il tempo era stato abbastanza buono e ho persino fatto un timido bagno, ma il pomeriggio tanti tuoni e l’acqua che scendeva forte. Qui si dice "quando si vedono le isole tempo brutto", ma va? Se avete una buona lente d’ingrandimento o quindici decimi di vista potete vederle all’orizzonte, se non c’erano loro non me ne accorgevo che stava piovendo!

 

 

 

 

 

 Ma la mattina dopo ecco cosa ho trovato, e allora via all’orgia di creme solari! Mamma ha comprato un barile, l’ha riempito con una Protezione Assoluta e mi ci ha ficcata dentro a forza, poi via sulla spiaggia. Abbiamo sguazzato felici con mamma e Linda nell’acqua che era piuttosto freddina, perché quando sono uscita ero blu, tremavo come una foglia e non sono voluta più uscire da dentro l’asciugamani.

Per finire un po’ di pubblicità elettorale:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

schiuma da barba e Linda!

Standard

 Volete sapere cosa ho sul naso? Schiuma da barba, mi fa impazzire! 

E’ arrivata Linda, la mia meravigliosa ragazza au pair! se mi dà il permesso pubblico una sua foto, è tanto dolce e ho fatto subito amicizia con lei, rimarrà fino alla fine di agosto per aiutare mamma e papà visto che arriverà il n.. nnuo… frat… non ci riesco! Non riesco a pronunciare quella parola! 

Mamma voleva uscire oggi, ma è festa! Stamattina ci ha portate in giro e Linda ha visto qualche Celebre Monumento. Oggi pomeriggio era in piena crisi di astinenza da Sbirciata ai Negozi, "Argh, è tutto chiuso!", così voleva prendere un piede di porco e andare ad alzare un po’ di serrande in centro. Le evidenti conseguenze penali l’hanno scoraggiata. Ora è nella fase ansiotica Partenza Imminente, andiamo qualche giorno al mare e sta preparando i bagagli (attività che la esaurisce completamente) accusando malesseri eccentrici che interesserebbero molto la comunità scientifica internazionale. Papà nella sua Giornata del Bivacco somiglia al mendicante più-straccione-del-mondo sottoposto a un pestaggio furioso da parte della polizia, ha la barba lunga, dei vestiti informi e dei segni evidenti perché ieri l’altro l’ho graffiato sanguinosamente sulla faccia. Però mi sono pentita e la sera prima di addormentarmi ho piagnucolato "papà arrabbiato graffi!". Mamma per prudenza mi ha passato il tosaerba sulle unghie.

La mia top ten toons è cambiata: al diavolo i teletubbies, ora è la volta di Tom&Jerry che mi fanno ridere fino alle lacrime con tutti quegli spiaccicamenti violenti!