Archivio mensile:maggio 2004

La festa e i miei zii di Gagliole

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Auguri zii!

Oggi gli zii Aldo ed Elina compiono 55 anni di matrimonio, una roba incredibile che non so neanche cosa significhi, qualcosa come 26 volte la mia età! Con mamma e papà gli facciamo tanti auguri.

Personalmente li voglio ringraziare perché quando sono stata da loro ho visto le mucche, anche se ho sempre paura di quella infernale del gioco Ch***o! Sono andata sull’altalena gigante con papà su fino al cielo, sull’ascensore fatto tutto di vetri su e giù, ho giocato con il ghiaccio che papà diceva era ghiaia bianca, ho lottato contro le formiche che si portavano via le briciole del mio cracker. Ho corso urlando a squarciagola nel prato tanto non mi sentiva nessuno. Ho annaffiato i fiori bellissimi. Sono stata tanto bene!

 

 

 

 

 

 

 mamma chiacchiera amabilmente con zia Elina.

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 sull’altalena con Emma, che sa fare tutto e risolve qualsiasi problema, cucina talmente bene che papà voleva rapirla.

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 Flaminia e le 3 moschettiere

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Siamo piccole mamma, zia ed io, così si vede il paesaggio che è bellissimo.

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Zia Tina e Cappuccetto Rosa sull’altalena

 

 

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Ziooo!

 

 

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Sto pensando… cosa scrivere domani?

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Oops

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Questa è la foto scattata dal maresciallo Vincenzo Luzzurdu sulla scena del misfatto, mi ha colta in flagrante lo sbirro! Nel suo rapporto scrive "si nota come la sospettata, visibile al centro dell’istantanea, abbia messo in opera atti criminosi consistenti nello sparpagliamento premeditato di oggetti tra i quali abbiamo rinvenuto: n° 8 peluche, n° 17 pezzi di Lego, n° 2 cerchietti più n° 72 oggetti vari di dubbia provenienza, pericolosi per la libera circolazione nel locale detto soggiorno".
Il mio avvocato, Adelmo De Crontis, sostiene una linea difensiva giusnaturalistica inconfutabile: "la mia cliente manifesta diritti fondamentali alla libertà di espressione che fanno parte del suo essere più profondo e nobile!".
Mentre la giuria si riuniva per pronunciare il verdetto sullo strano caso della Disseminatrice Folle, ero in camera mia a rovesciare tutti gli scaffali in terra.

Didascalie

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Qui ho scoperto la mia prima pozzanghera nel terreno di nonna, con le mie fide galosce sto organizzando una mareggiata di fango.

 

 

 

Qui sono a una fontana alla rocca di Subiaco, sembro tranquilla e assorta, un vero angioletto, ma lo sguardo che potete osservare è rapace e bieco, un nanosecondo dopo lo scatto sono riuscita a inzupparmi tutta.

 

 

 

 

 

 

Questa è la gigantesca altalena degli zii Aldo ed Elina, che vivono in una casa bellissima a Matelica, mi piace da impazzire!

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Qui al pianoforte di zio Aldo mi esibisco nelle mie doti musicali e canore, mettendo in fuga i branchi di cinghiali che infestano le campagne circostanti.

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All’improvviso ho capito che parlare al telefono non è male, qui sono con nonna Franca. Papà paventa future roventi bollette.

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Qualche news


Mamma quando cucina per me usa novanta pentole, centododici piatti, tre servizi da 24 di posate, papà quando torna dice sconsolato “hai invitato di nuovo a pranzo tutto il quartiere”.


Le mamme e i papà di piccoli bimbi si riconoscono perché hanno le unghie lunghe come quelle di Nosferatu. Le mamme si lamentano anche dei peli che non possono togliere, i papà no, eppure loro ne hanno di più!


Da un po’ mi piace urlare come una pazza, davvero! E’ bellissimo vedere i bicchieri che esplodono ai miei acuti e la faccia di mamma che sembra una tigre cui abbiano pestato la coda. Solo papà riesce ad azzittirmi con una terribile minaccia: “ti metto le dita gelide sul collo!”.


Noi bimbi impariamo molti idiomi facilmente. Se devo chiedere un grissino a mamma lo pronuncio bene, mentre a tata Mali, che dopo dodici anni nel nostro paese parla un italiano che papà definisce “terrificante”, dico “una grissina!” sennò lei mica capisce, sono bilingue ormai!


Ormai dico “no!” a tutto e tutti, la situazione peggiora, qualsiasi cosa vogliano farmi fare scappo all’estero gridando come un’ossessa. Ci sono almeno due cose che mi fanno tornare indietro: la cioccolata e una punta di schiuma da barba sul naso.


Sono andata a cena da Giulietta e Nicoletta, due amichette del mare. Ricordo solo che a un certo punto avevamo davanti un’insalatiera piena di pop corn che mangiavamo a crepapelle, poi credo d’essere esplosa e dopo due giorni ancora mica mi sento tanto bene…


La ragazza che mi terrà compagnia quest’estate forse è stata trovata, abita in Finlandia e papà le ha detto di venire da me preparata come se fosse un soldato americano in Iraq. Bello spiritoso!


 

  La ragazza a…

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La ragazza au pair


La prospettiva di passare l’estate al mare col pancione e da sola con me (e in tutto questo darci il  fratellino ad agosto) ha rallegrato assai mamma,  era così felice che papà ha indossato il giubbetto antiproiettile dichiarando stato di allerta 5 (ha anche piovuto e tuonato all’improvviso). Tutto è cominciato quando si è resa conto che tata Mali non potrà aiutarla, così s’è messa gagliardamente in moto per cercare una ragazza alla pari, oh pardon! “au pair”.


Prima s’è rivolta a un’agenzia che voleva più euro della ragazza stessa, così ha messo in mezzo il Miserabile Facchino per fare una ricerca su Internet. Papà, assai spaventato, ha acceso il computer e l’ha lasciato nelle mani di mamma, che in breve tempo è riuscita a cambiare tutte le impostazioni schiacciando a casaccio i tasti. Appena papà ha visto il risultato lei si è difesa appassionatamente “ma io non ho toccato niente!” e il suo naso ha colpito la Torre Eiffel coi francesi che hanno pensato a un attacco fondamentalista.


Alla domanda “tu come la vorresti?” papà, che gironzolava casualmente nei dintorni, ha mormorato “mmh, sceglila tu, io m’accontento, guarda, sono completamente disinteressato, non voglio assolutamente entrarci, è una tua scelta, tu sai cosa ti serve, io cosa ne so… beh, semmai, vedi se la trovi sui vent’anni, bellissima, intelligentissima e sportivissima…”, bravo papà che non pretende la luna! Nonna Adriana dal canto suo ha consigliato pacatamente a mamma “au pair nooo! Svedese nooo! Austriaca nemmenooo! Spagnola sei pazzaa! dell’est sei scemaaa! vuoi perdere tuo marito? Dimmi, tu lo vuoi?”, le nonne, distillato di saggezza e distacco!


Mamma ha mandato un sacco di e-mail e ne ha ricevute altrettante, ha fatto sondaggi, avviato ulteriori ricerche certosine, stilato rapporti, compilato elenchi, steso classifiche di preferenza, scritto promemoria ed elenchi precisi, ragionato e discusso fino a tarda notte, che mamma vulcanica e precisa che ho! Il risultato, ovviamente, è che ha completamente perduto il controllo della situazione, è probabile che si presenteranno qui in dodici, dove le mettiamo? La scrivania è invasa da curriculum (curricula?), foglietti con nomi tipo Ulla, Annu e Jasmine, e tanto per confermare la nevrodipity, tutte quelle che a lei piacciono non rispondono o non possono venire.