Archivio mensile:marzo 2004

La festa di Nicoletta

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La festa di Nicoletta

Ieri siamo andati alla festa di Nicoletta, che compiva due anni. La mia natura discreta e osservatrice mi ha imposto il giusto contegno, impedendomi di partecipare alla gazzarra infernale che i miei colleghi stavano mettendo in atto. Erano rinchiusi come scimmie impazzite dentro una gabbia tutta imbottita, con una grande piscina piena di palle colorate dove si gettavano ululando da uno scivolo. In particolare c’erano una bambina gigantesca, dicevano avesse cinque anni ma pesava come un tonno, che scivolava e schiacciava tutti quelli che incontrava sul suo cammino, e un bambino che pestava tutti quelli che sostenevano che lui non era Simba, per questo una volta arrivata sul bordo della gabbia sono scappata da mamma dicendo "bambini paura!". I miei giri e tuffi nella piscina li ho fatti verso la fine della festa, presa anch’io dalla Sindrome di Edoardo, che colpisce tutti prima o poi. Mamma col pancione chiacchierava qua e là mentre i papà fuggivano all’estero con la scusa delle sigarette, e il mio neanche fuma! Mi sono divertita e tornata a casa ho fatto scontare a mamma l’ora legale, addormentandomi dopo una serie di tumulti interclassisti verso mezzanotte. Sono previste rappresaglie da parte dei Padroni Genitori.

Ho scoperto al parco il Play Crossing: trovo giochi abbandonati che devo assolutamente portare a casa, la volta dopo lascio qualcosa di mio che un altro collega prenderà avidamente per sé, e così via all’infinito. In questo modo tutta Roma è solcata dai medesimi Pezzi Insignificanti che colorano la nostra giovane vita.

 

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La sera io e mam…

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La sera io e mamma facciamo battaglia per cambiarmi e mettermi a letto, urlo e strepito e lei mi sgrida con la faccia feroce, quando ha finito d’impacchettarmi nel pigiama usciamo dal bagno e entriamo in camera, arriva papà che fa cucù da dietro la porta, mi danno un sacco di bacetti e io ricambio con il bacio a pernacchia. Alla fine mi ritrovo, senza sapere come, nel lettino e papà mi saluta, mamma invece rimane accanto a me e mi racconta una Favola Sconclusionata. Sono abitudini dolci che mi fanno dormire serena.


Che nome dare al fratellino?

Fatti ininfluenti/4 …

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Fatti ininfluenti/4


Ho preso a giocare a nascondino con papà. Non chiedetemi come è nata questa cosa divertente, come abbia fatto a capire il senso del gioco, perché mi piaccia tanto cercare urlando “dov’è? dov’è?” finché lui non mi tira a sé con qualche richiamo dopo aver visto che giro dappertutto senza scovarlo, allora l’abbraccio e poi voglio che cada per terra. E’ così, con papà gioco oppure gli sto accanto mentre legge e io sto tranquilla a distruggere i miei libri.  Con mamma faccio tutto il resto, soprattutto scapriccio, ma la voglio sempre, la notte almeno una volta, e lei mi tranquillizza e seguito a dormire nel mio lettino fino alle otto, poi entro in azione.
Ieri sera ho fatto la cacca nella vasca da bagno e mi sono spaventata! Che cosa erano quegli intrusi nella mia acqua sguazzosa? Mamma ha detto che di questo passo nel vasetto la farò a diciott’anni.
Salgo sul tavolo da pranzo arrampicandomi su una sedia, ma stamattina volevo farlo con in mano una pallina da golf trovata chissà dove (nessuno qui gioca) e cadevo indietro ed ero molto arrabbiata, allora papà ha provato a spiegarmi che forse era meglio avere tutte e due le mani libere per arrampicarsi. Chissà se l’ho ascoltato davvero.
Ieri è evaso da casa quando sono arrivate nonna Adriana e zia Simona, un clan di femmine ciarlanti riunite, ha imboccato la porta più veloce di un lampo per andarsene a discutere di non-si-sa-cosa coi suoi amici. Noi siamo state bene anche senza di lui.
Un forte pensiero sempre a Thomas.


 

Fatti ininfluenti pe…

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Fatti ininfluenti per il destino dell’universo/3


Ieri mattina al parco insieme ai colleghi. Ma IO avevo gli occhiali da sole! Si è scatenato il putiferio, tutti i bimbi mi additavano mentre andavo sul cavalluccio e sullo scivolo tutta misteriosa e seria. Me li hanno regalati gli amici di mamma e papà, Paolo e Daniela, un anno fa, sono rosa, ovviamente, con le lenti scure per proteggere i miei delicati occhioni dal sole…


Ieri pomeriggio invece è venuto Kiki, ci siamo confrontati su vari temi di attualità: seggiole, formine, scarpe e calzini, ormai siamo grandi! Mi sono offesa alcune decine di volte perché LUI mi strappava le cose dalle mani, abbiamo mangiato dei pasticcini, a lui non piace la cioccolata, a me sì (non sa cosa perde il citrullo).


 PS: daiThomas!
 

Sta succedendo qualc…

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Sta succedendo qualcosa di strano, mamma ingrassa, ma solo sulla pancia! Mi fanno domande inquietanti tipo “vorresti un fratellino?”, non ci capisco niente, ma cos’hanno in testa? Sono talmente meravigliosa, che bisogno c’è di intrusi?


Va beh, m’abituerò, che belle le bolle di sapone che ballano!



 


 


 


 


 




















 


PS un pensiero e un augurio per Thomas, stai bene presto!