Archivio mensile:gennaio 2004

  Perché? Per…

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Perché?


Perché oggi ho rubato la tazza piena di tè di mamma dal ripiano della cucina e mi sono messa a correre per il salone inondando tutto il pavimento? Come mai questa tazza sembrava contenere non pochi decilitri ma almeno settanta litri di appiccicoso liquido? Perché papà mi chiama “killer”? Perché mi vogliono così bene lui e mamma?

Piccole insignifican…

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Piccole insignificanti cose da conservare


Papà stamattina è andato allo zoo, è entrato nella gabbia delle tigri, ha messo le gocce nel naso a tutte e quand’è uscito ha detto “più facile che metterle a Flaminia“. (ma perché, cosa c’è di male se mi muovevo un pochino?).


L’altro giorno ha nevicato a Roma, e quando mamma mi ha messo davanti alla finestra grande ho guardato fuori, e già che c’ero ho spalmato di saliva tutto il vetro (ma che c’è di male? Il vetro è buono!).

Flaminia hyde

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Credo di avere due nature, come tutti i bimbi immagino. Ad esempio, da qualche giorno aiuto mamma e papà a sparecchiare. Mi danno le cose che non si rompono, la bottiglia di plastica, il sottopentola, i tovaglioli, cose così, e io li porto in cucina, sono contentissima e molto giudiziosa, un vero angelo, ma poi mamma mi dà il cestino del pane e qualcosa scatta dentro di me… il mio lato selvaggio! Il cestino non arriva mai in cucina, lo svuoto rapida come un lampo, l’abbandono gettandolo da qualche parte, poi metto il pane in bocca, lo sputo, ne faccio tante molliche umidicce e le sparpaglio sul pavimento. Placata, guardo i miei vecchi con degli occhi che non potete immaginare. La dottoressa Jekyil e miss Hyde!

Comunicazioni di servizio: i nuovi pam**rs babydry fanno piuttosto schifo! Su Rai 2, la mattina verso le nove, mandano in onda Pingu, un toon con dei pinguini che non parlano ma fanno strani versi, però si capisce cosa intendono e hanno piccole avventure molto carine, mi piacciono!

  Babyblog s’i…

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Babyblog s’incontrano!


Ehm ehm, ieri era il mio compleanno, due incredibili anni! Mamma ha organizzato tutto in una sala bellissima, lei faceva la Direttrice e papà il Miserabile Facchino, e poi c’era Stefania, una creatura aliena che è riuscita a tenere a bada me e altre undici cavallette mannare (con codazzo di genitori adoranti tra i flash delle macchine fotografiche) con giochi, trucchi, canti, teatrini e balli e altre incredibili trovate. C’era anche Edoardo, forte! E’ entrato titubante, ma verso la fine s’è scatenato e s’è divertito molto, non credevo che questo diariodibimba mi avrebbe permesso di conoscere un altro babyblog, in effetti non ci avevo pensato. Sono proprio contenta di averlo invitato e con Edoardo ci siamo fatti una foto insieme (papà ci puntava una pistola alla schiena per farci stare fermi mentre il papà di Edoardo scattava). Ho ricevuto un sacco di regali che sto provvedendo meticolosamente a sezionare e sparpagliare per tutta casa, in un paio d’ore ho reso impossibile il loro riconoscimento!


 

  Qui vicino c…

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Qui vicino casa nostra c’è una scuola inglese, e mamma per curiosità è andata a vedere quanto costava la materna. E’ tornata, ha biascicato stupefatta “diecimilaeurol’anno!”, ha acceso Divertinglese su Rai Edu Lab che costa zero.


 

prime parole

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Da qualche settimana riesco a mettere insieme le parole. Mi spiego, verso i dodici mesi ho iniziato a capire qualcosa di quel che mi dicevano mamma e papà, anche se di ripetere neanche a pensarlo, poi ho preso a nominare faticosamente le cose singole, non esisteva la classe "orso" con tutti gli orsetti che incontravo, ma solo questo singolo orsetto qui e ora, ogni volta dovevo fare la conoscenza del singolo oggetto, anche se mamma mi diceva "ma è un orso, non lo vedi?". Non è che non lo vedevo, ma era diverso da quello di prima! Possibile che i vecchi non capiscano queste cose semplici? Insomma, per un bel pezzo sono andata avanti con queste parole singole in cui quasi inciampavo.

Ma ora metto insieme le parole, riesco a dire "libro caduto terra!" e cose simili, e dalle espressioni soddisfatte di mamma e papà capisco che è una buona cosa. Ma se sapessero che fatica! A volte ci vuole un buon interprete swahili-italiano per capirmi.

Ma perché scrivere di questo fatto così assolutamente ovvio? La prima cosa è che col linguaggio sto facendo passi da gigante, è come se potessi… pensare, sentirmi di casa nel mondo! Già, voi grandi questi problemi non ve li ponete, e vi fate un sacco di risate con le nostre Celebri Storpiature, la seconda cosa è che è bellissimo imparare a parlare, ve l’assicuro, e quando una bimba è contenta deve dirlo a tutti!

Piccolo sondaggio C…

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Piccolo sondaggio


Cari colleghi, ieri sera ero in vasca con la mia cuffia da Grande Nuotatrice, e ho profittato di una breve assenza di mamma (dieci secondi netti) per rovesciare buona parte del contenuto della vasca fuori sul pavimento (ps del 13 gennaio: il lavoro l’ho fatto con un secchiello, sono riuscita a svuotarlo due volte! Gustoso!); se qualcuno di voi l’ha già fatto scambiamoci le informazioni per farlo di nuovo e meglio (modello da seguire: Diluvio Universale). Mamma ha strillato con gli occhi da infanticida ma io ho la faccia tosta come il dorso di una vanga e l’ho guardata allibita come a dire “cosa ho mai fatto??”.


Voglio bene ai miei vecchi, perché quando guardo tre serie di teletubbies di seguito loro non dicono niente (non credo che gli piacciano poi tanto…).

  Parquet

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Mi sa che tutti noi bimbi abbiamo il parquet a casa, quella cosa più o meno scura – più è scura più si vede anche il più piccolo granello che lasciamo cadere – e le mamme che brontolano 27 ore al giorno "è sempre sporco!". Quella cosa che noi amiamo perché è abbastanza morbida da lasciarci le nostre bellissime firme. Mamma Comida ha detto la sua, e tra i commenti c’è quello di Lavoronace che scrive: convinciti che il parquet è bello se è vissuto. Le mamme non capiscono che è proprio così, i segni sono la storia del parquet, il passato. Papà ieri sera l’ha mormorato quando ho preso dei cucchiai e giocavo alla batterista heavy-metal lasciando un grande numero di buchi sul legno, quando ho preso una cesta e l’ho spinta come fosse la partenza del bob a quattro facendo delle lunghe strisciate, però era un po’ preoccupato perché ha aggiunto "entro due anni questa cavalletta ce lo riduce a segatura". Mamma invece ha strillato e basta.

L’albero di natale è buio la sera, non ci sono più le lucine, mamma e papà dicono che devono smontarlo, ma conoscendoli arriveremo a metà giugno.