Archivio mensile:novembre 2003

Il compleanno di Kiki

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Ieri era il secondo compleanno di Kiki e sono stata invitata a casa sua per festeggiare. Mi hanno accompagnato una mamma contenta e un papà riluttante. “Non mi ci vorrai mandare da sola!” ha protestato lei, e papà ha risposto con un sorriso stentato “ma certo che no!” rimpiangendo di nascosto il suo sabato-alla-deriva. Insomma siamo usciti in ritardo mostruoso perché “mamma deve pensare a tutto lei” mentre papà con due minuti è pronto e giocherella sornione con le chiavi della macchina. Con un centinaio di infrazioni siamo arrivati rapidamente a destinazione e zia Simona ci ha fatto parcheggiare nel loro garage altrimenti a cercar posto tagliavamo la torta dei tre anni e non quella dei due.

Appena siamo entrati da Kiki sono rimasta di sasso perché c’erano delle persone sconosciute e tanti, tantissimi palloni celesti appesi al soffitto, e se tiravi delle cordicelle venivano giù, ma avevano voglia di stare sul soffitto e io li ho odiati subito. Alla fine sono scesa dalle braccia di mamma e mi sono tuffata nel mondo, ho mangiato una quantità non troppo considerevole di pop corn, patatine fritte, meno di un altro collega chiamato Luigi per il quale la madre ha profetizzato una interminabile notte sul vaso. Luigi ha aperto e chiuso una porta per circa diecimila volte e ognuna tutti i grandi gridavano in coro “attento alle dita!” e lui era tentato di farsele schiacciare sul serio così l’avrebbero piantata! Poi è arrivata la torta e ho mangiato con nonna Adriana un po’ anche di quella, volevo bere lo spumante ma mamma m’ha raggirata perché ha messo della gazzosa in un bicchiere identico e a me ha fatto schifo e sono scappata.

Con Kiki ci siamo lungamente affrontati per il possesso di un gatto di peluche, una cassetta degli attrezzi vuota in cui mettevo il peluche, un triciclo, alcune pentolette evidentemente decisive per la nostra vita. Lui me le strappava di mano e quando mi sono sdraiata per terra strillando e sbattendo i piedi in un letto di profondo dolore, cercando di utilizzare la classica arma femminile per dargli mollare l’osso, lui mi ha imitata e tutti hanno riso! Mostro! Poi ci siamo messi a correre ma lui m’è venuto addosso e m’ha fatto cadere, però ho riso molto, alla fine lui apriva e chiudeva una porta e io gridavo come una pazza. Mi sono divertita!

Ieri sera mamma mi addormentava e io disputavo ancora con lui , dicevo “no, no, Kiki!” perché sognavo che lui chiudeva il gatto dentro la cassetta e se la portava via (tragico fatto realmente accaduto), e anche stamattina mi sono svegliata mentre dirimevo le ultime questioni territoriali col cuginetto. Quando torniamo da lui?

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Ballano!

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Il Miserabile Facchino era adagiato su un fianco come l’Andrea Doria, così ha acceso la tv sperando ci fosse Polpetta, invece due mai visti si cimentavano in un balletto classico con espressioni sofferte e piroette incredibili. Mi Sono Spaventata! Nascosta dietro papà sbirciavo quelle robe strane, allora lui mi ha preso in braccio e ha detto “ballano!” e mi faceva volteggiare neanche fosse un fornaio, però ho capito e mi sono messa a ridere, “ballano!”.

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Quando arriva il momento con il Miserabile Facchino ci sediamo davanti alla tastiera e io gli dico le cose che deve scrivere sul mio weblog. Lui spesso esclama “ma davvero?” e rimane sorpreso dai pensieri che possono stare nella testa di una bimba di 22 mesi. Oggi siamo stati a una festa molto ricca e molto bella in un grande albergo romano, ho fatto la pazza e mi sono innamorata di Pluto, un grande cane di pelouche che faceva l’animatore della festa. Stamattina invece sono stata al parco e ho trovato un anello, poi andavo a sedermi nella panchina più lontana per vedere mamma piccola piccola che mi sorrideva un po’ preoccupata, io invece ero seria e c’era tanto sole.

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Appurato che noi bimbi siamo abbastanza simili (ma non troppo!), volevo chiedervi, fate come me quando volete arrivare a un Posto Proibito? Io faccio così, tengo in mano un oggetto qualsiasi purché lecito, mettiamo un’automobilina, e poi, arrivata al confine con la zona proibita (il tavolo, la scrivania di papà ) la lancio là  sopra e poi, accidenti! devo andarla a riprendere! Ecco che le mie zampe rapaci sono sulla zona piena di oggetti fragili e succulenti, come le stilografiche, la tastiera, i libri. E se mamma arriva e strilla “Flaminia cosa fai?” strillo anch’io e dico “apà !” cioè¨ automobilina e nessuno mi può accusare.

Beethoven?

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Oggi ho ballato con l’Eroica di Beethoven! Cari colleghi, so che anche voi quando sentite la musica classica ballate e fate i giri su voi stessi con le braccia larghe e urlacchiate di piacere. Papà ballava con me (ballava?) e la musica era ad alto volume e io dicevo “botti!” quando arrivava la parte con l’orchestra che andava al massimo, mi è piaciuto un sacco.

Mi hanno chiesto la mia top toons, però non è granché perché conosco solo divertinglese che mi sa non vede nessuno, ho persino abbandonato i teletubbies… ma eccola:

1) gatto Binka

2) Polpetta e Tracy

3) Dog & Duck

4) Le canzoni di Polpetta

5) Muzzy in gondoland

6) Ozmo

7) Angel mouse

8) 64 zoo lane

eureka

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Eureka! la mia sfrenata vanità è soddisfatta, torno a mostrare il mio viso. Grazie omiodiosonomamma per il consiglio. Una cosa non capisco, per inserire una foto dunque bisogna anche un sito web di appoggio! Bisogna chiamarlo lo-famo-strano-splinder!

Sob, però ho cancellato il commento precedente! va beh, lo riassumo:

Mamma ha due o tremila armadietti pieni di rossetti, creme, cremette, tubetti, confezioni colorate e tutte quelle cose che fanno felice una mamma. A me piace da impazzire aprirli in quei pochi nanosecondi che ho di libertà assoluta, prendo tutto quel che posso e lo tiro fuori, poi sollevo trionfante una Preda nella mano, prima che qualcuno me la tolga bruscamente, peccato! Papà dice che mamma ha svaligiato la profumeria con un TIR, ma lei nega "non compro nulla da mesi"!

A me piace farmi mettere il burro di cacao quando usciamo e fa feddo, metto la bocca come trudy di gambadilegno e mamma me la passa delicatamente sulle labbra. Vorrei avere lo stick ma lei non me lo dà più perché l’ultima volta ho mangiato il contenuto. Mi piace quando si mettono il profumo e mamma a volte me lo spruzza sul braccio.