Archivio mensile:giugno 2003

Febbre

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Ho un po’ di febbre e mamma è partita! La chiamo tutto il giorno e faccio diventare matto papà. Quando lui esce faccio diventare matta la tata perché lo chiamo e sono disperata. Fa caldo e voglio tutti qui, adesso. Dopo la pappa con papà mangio spaghetti al pomodoro e faccio prove tecniche di vomito con pezzetti di pomodoro. Quando mamma torna l’abbraccio e le rubo la penna. E’ tardi ma siamo di nuovo insieme, mi addormento tra le sue braccia, è brutto stare male.

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La Luna

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L’ho vista altre volte ma ieri sera mi ha attirata. Era piccola sopra il tetto di casa, mamma l’ha indicata sporgendosi, l’ho imitata e stavamo tutte e due pendenti. Dopo cena papà mi ha portata fuori e me l’ha mostrata per bene, faceva vedere che era davvero meravigliato. Sono rimasta a guardarla fissa per qualche minuto, l’ho salutata perché dovevamo tornare.

Ho fatto tanti bagni, ho mangiato tutto, c’era la cugina Sofia che è tanto dolce. Le voglio bene e le sorrido molto.

MontiMare

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Siamo da nonna Franca, la mamma di papà. Ha una casa dentro i prati, con gli alberi, i cani, un gatto, gli uccellini e l’altalena. Dove dormo c’è il legno chiaro e il soffitto che pende da una parte. Nonna mi vuole bene. Vengono a trovarci zia Teresa con Francesca, Giuseppe e la prozia Anna, mi fanno i complimenti ma io sono sospettosa, non ricordo nulla di loro. Alla fine però bacio zia teresa ed è stata molto contenta. Gioco con i cugini, anche se sono molto più grandi di me. Passa anche zio Alberto, ma veloce come una freccia, però bacio anche lui.

Poi partiamo per andare al mare, piove tanto e io sono preoccupata, tanto che m’addormento. Quando mi sveglio stiamo arrivando. Ho sorriso.

Andiamo al grande magazzino mentre il mio brodo si prepara. Siedo su un dondolo e non voglio più scnedere, grido e papà mi compra un’altalena da appendere. Papà mette dei sassi in giardino, li sparpaglio dappertutto. Mi sgrida, mi metto tra le sue braccia e lo stringo forte.

Sono alta 82 centimetri, mi stanno finalmente crescendo i capelli. Appena nata ero castana, chissà come crescono questi nuovi. Sto imparando a scendere i gradini.

Le fotografie

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Mamma mi mostra spesso delle fotografie, sempre le stesse, perché voglio vedere solo quelle. Ci sono mamma e papà giovani, papà coi capelli. Ci sono le nonne. Una grande è appesa alla parete, con due bambini biondi. mamma mi dice che quello seduto è nonno Franco, che io non conosco. L’altro bambino è il prozio Aldo.

Parole

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Non faccio altro che biascicare parole tutto il giorno, indico le poche cose che conosco e le nomino ripetutamente. Ormai sono al mio mese di vita numero diciassette. ieri siamo andati dal medico che mi ha trovato magra ma carina. Con mamma c’inzuppiamo d’acqua sul terrazzo e grido di allegria. Domani andiamo a trovare nonna in campagna, poi torniamo al mare. Mi piace l’estate!

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Ginocchio destro sbucciato, bernoccolo sulla tempia destra, lividi sulle gambe casua scalate ripetute del pozzo dell’acqua. Capocciata contro lo spigolo della finestra, fare l’esploratrice è pericoloso. Mi piacciono i Teletubbies, anche se sono molto strani, quello con la borsetta è un maschio?